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Indagine su “assenteisti al Comune di Ficarra. Interviene il Sindaco Artale

Ficarra – In merito alla notizia riguardante una indagine della Procura della Repubblica di Patti che interessa alcuni dipendenti del Comune di Ficarra, il primo cittadino Gaetano Artale.

“Gli indagati sono 22. Scrive il Sindaco Artale. Nella tarda mattinata di venerdì 23 giugno u.s. è stata notificata, ai sensi dell’art. 406 c.p.p., la richiesta di proroga delle indagini preliminari formulata dal PM ed indirizzata al GIP. Constatati personalmente, avendo casualmente presenziato alla notifica dell’atto, i sentimenti di umiliazione ed intenso dispiacere del personale che ha ricevuto la notifica, il Sindaco di Ficarra, Gaetano Artale, già il giorno seguente, sabato 24 giugno 2017, ha tenuto una riunione con i dipendenti interessati, alla presenza della Giunta e di alcuni Consiglieri Comunali. Durante l’incontro, avvalendosi delle proprie competenze professionali di avvocato, senza entrare minimamente nel merito dell’indagine in corso, il Sindaco ha inteso fornire a quanti lo desiderassero delle delucidazioni di natura esclusivamente tecnica sull’atto notificato e sugli incombenti procedurali allo stesso connessi. Nell’occasione il Sindaco e gli amministratori presenti hanno espresso la loro massima fiducia nei confronti della Procura della Repubblica di Patti, che ha la direzione delle indagini, e delle forze dell’ordine che, su delega della Procura, stanno eseguendo atti istruttori. È stato anche chiarito che l’atto notificato ha solo una funzione di garanzia nei confronti dei soggetti sottoposti ad una indagine sulla quale nulla di attendibile e di fondato allo stato si può affermare se non dare contezza del testo degli articoli di legge la cui eventuale violazione è in corso di accertamento. Ad avviso del Sindaco è importante che ciascun dipendente svolga la propria mansione nel rispetto dei doveri di ufficio e valuti, con il supporto dell’eventuale legale di fiducia, se e come interloquire, già in questa fase, con gli inquirenti e con il GIP avvalendosi degli strumenti all’uopo previsti dalla legge. Alla conclusione delle indagini, ove ciò si rendesse necessario, ciascuno potrà articolare le proprie difese in ragione di una conoscenza degli atti del procedimento che, come previsto dalle norme di tutela del segreto istruttorio, solo a quel punto verranno messi a disposizione esclusivamente degli indagati.”

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