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Vasti focolai d’incendio nei comuni di Piraino e Ficarra, distrutti circa 35 ettari di macchia mediterranea

Piraino – Ieri mattina le zone di Piraino e Ficarra sono state interessate da importanti roghi, per il cui spegnimento sono dovuti intervenire tre canadair, provenienti da Trapani e Lamezia Terme, fortunatamente nessun ferito, né persone intossicate. Le fiamme, sprigionatesi in località diverse, hanno presumibilmente in comune la matrice dolosa, appiccate da mani criminali e sospinte dal vento di scirocco, si sono rapidamente propagate creando pericolosi fronti da domare. Al lavoro gli uomini del corpo forestale, i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile, vigili urbani e forze dell’ordine.

A Piraino, arsi 15 ettari di macchia, boschi di sughero e roverella nella zona denominata “Fiumara” e lungo la collina che sovrasta il centro montano. “L’incendio è divampato ieri mattina, intorno alle 11:30 – afferma il neo sindaco Maurizio Ruggeri – in prossimità del torrente Nassita. Immediatamente, alle 11:45 circa, ho lanciato l’allarme ed allertato i vigili del fuoco e la Forestale e sollecitato inoltre l’intervento aereo per arrestare il fuoco che stava per lambire diverse abitazioni, dirigendosi verso l’abitato di Piraino Centro”. In azione i volontari della squadra antincendio e della protezione civile locale ed il comandante della Guardia Forestale di Sant’Angelo di Brolo Fabio Calogerino che ha coordinato le operazioni di spegnimento ed i lanci dei canadair sia a Piraino che a Ficarra.

“Un unico fronte d’incendio, sviluppatosi in maniera ampia anche a causa del vento – precisa il primo cittadino Ruggeri – visibile da chilometri di stanza stante l’alta colonna di denso fumo che si è levata, il quale ha rischiato di interessare numerose case in una zona che già in passato era stata interessata da focolai”. L’area in fiamme è stata sorvolata a partire dalle ore 13:30 da un canadair, perché altri mezzi aerei erano impegnati a domare le fiamme nel comune di Ficarra e nel resto della Sicilia, stretta nella morsa del fuoco, complice lo scirocco e le torride temperature. Per agevolare il passaggio del mezzo aereo è stata inoltre disattivata l’alta tensione, già intorno alle 19:30 l’emergenza a Piraino è rientrata e l’incendio estinto. Il sindaco Ruggeri, con grande spirito di servizio, insediatosi lo scorso 12 giugno, coadiuvato dal suo vice Carlo Amato e dall’assessore Federico Venuto, insieme ai carabinieri della locale stazione, ha seguito tutte le operazioni sino allo spegnimento definitivo in mezzo alla sua gente.

Nel comune di Ficarra, in cenere circa 20 ettari di uliveti, l’incendio è divampato in zona “Marrano”, in prossimità del territorio a valle di Sinagra, in azione volontari, vigili del fuoco, vigili urbani e carabinieri. “L’intervento pronto e massiccio – afferma il sindaco Gaetano Artale – ha scongiurato che le fiamme intaccassero le abitazioni. Nessun danno nel centro abitato, né feriti o intossicati. Ha funzionato pertanto la macchina dei soccorsi supportata da due canadair con la supervisione dei dipendenti Enel per preservare i tralicci dell’alta tensione e del comandante della Forestale Fabio Calogerino. Prima che facesse buio, il rogo è stato completamente spento, con l’effettuazione di due ultimi lanci”. Sul posto a coordinare le operazioni, sin dal mattino, oltre al primo cittadino Artale, il suo vice Nino Ricciardo, il coordinatore dei vigili urbani Nino Rifici ed il responsabile dell’ufficio Tecnico, l’ingegnere Francesco Cappotto. Incendio di modeste proporzioni anche in contrada Barba nel territorio di Sant’Angelo di Brolo. “Le fiamme sono state prontamente estinte – dichiara il vice sindaco Pippo Palmeri – da un gruppo di volontari, non è stato pertanto necessario l’intervento dei vigili del fuoco”.

Tira un sospiro di sollievo la comunità di Sant’Angelo, interessata la scorsa settimana da un imponente rogo in contrada Pietà. Devastati anche in questo caso numerosi ettari di macchia mediterranea, le fiamme sprigionatesi in un’area molto impervia e praticamente irraggiungibile via terra, dai mezzi dei vigili del fuoco e della protezione civile comunale, sono state domate dall’intervento di  un canadair. Si sono tuttavia registrati  momenti di panico tra la gente, poiché l’incendio ha rischiato di raggiungere alcune abitazioni, ma il tempestivo intervento dei volontari, dei pompieri e della Forestale insieme alla protezione civile hanno scongiurato il pericolo. Il comune di Piraino nel 2014 fu interessato da un devastante incendio, in cenere oltre 50 ettari di bosco, cagionando un danno ambientale di notevoli proporzioni. “Il rogo anche quella volta – precisa l’ispettore del Corpo Forestale, Fabio Calogerino – fu di orgine dolosa, essendo stato appiccato in più punti del territorio ed in luoghi impervi e difficili da raggiungere con i mezzi di soccorso. In quell’occasione il buio non permise l’intervento dei canadair”. 

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