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8 nuove telecamere e via al “intelligent Targa Scanner”

S.Stefano – E’ un sistema professionale di videosorveglianza integrata, telecamere risoluzione fino a 12 mxp, che consente la “lettura targa” con rilevazione auto rubate, non assicurate, non revisionate e i dati comunicati al ministero in tempo reale.

I lavori d’installazione sono stati completati e adesso pensare di passare inosservati nella città delle ceramiche sembrerebbe impossibile.

L’era “intelligent Targa Scanner” è cominciata e funziona così. Le telecamere leggono targhe italiane e straniere sui veicoli che transitano a velocità anche superiori ai 160 km/h, un software estrae il numero di targa dal flusso video delle telecamere e lo invia ai database ministeriali. Nel giro di pochi secondi si riesce a sapere tutto sulla “storia” di quella targa.

Le tipologie di configurazioni vanno dalla rilevazione anomalia audio al fuori fuoco, dalla rilevazione visi a intrusioni e bagaglio incustodito, dalla rilevazione rimozione oggetto al cambio scena, alla rilevazione ingresso area. E, ovviamente, “targhe black list” con allarmi e invio mail con immagini allegate, così il sistema avvisa gli agenti che provvedono immediatamente a fermare il veicolo.

L’impianto è stato realizzato dalla ditta “Naviga Liberamente” di Daniele Salvaggio, che già nel 2015 installò 25 telecamere collegate alla sala operativa della polizia municipale, a quella della locale stazione della compagnia carabinieri e all’ufficio della delegazione Locamare di Santo Stefano.

Le telecamere, che assicurano un monitoraggio costante e capillare del territorio, sono posizionate all’ingresso e all’uscita della cittadina, nell’area del porto, negli incroci della statale, nelle zone periferiche e nel centro storico.

La missione delle 33 telecamere, 25 più 8 targa system,  è garantire massima sicurezza, “urbana e stradale”.

Per quel che riguarda la privacy, non esisterebbe nessuna violazione rispetto alle norme esistenti, “l’associazione delle immagini non avviene con dati biometrici o sensibili e pertanto non creano pregiudizio agli interessati che vengono sanzionati”.

 

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S. Stefano C.