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Pugno duro contro il “lancio” dei sacchetti della spazzatura

Tusa – Reitano, Mistretta, Tusa la “stretta” di carabinieri e corpo forestale è fortissima contro chi considera discariche strade e campagne e abbandona spazzatura di ogni genere.

L’ultimo ad essere stato beccato è un pensionato di Tusa. Gli uomini del corpo forestale del distaccamento di Tusa lo hanno colto in flagranza mentre lanciava il classico sacchetto tra la vegetazione che limita la SS 113.

Un’abitudine “balorda” che, purtroppo, hanno in molti convinti di non essere visti, soprattutto quando si spostano tra le contrade e le zone di periferia.

Il pensionato in questione, si è liberato del sacchetto di spazzatura ma è stato “catturato” da 600 euro di multa. In tempi di crisi, praticamente, una multa del genere equivale ad un mese di pensione.

Ormai, in materia di contrasto dei reati di inquinamento ambientale, è tolleranza zero. In passato, quando ancora c’erano i cassonetti, vicino ad essi si formavano montagne di spazzatura, per cui era quasi impossibile inchiodare chi sporcava. Oggi, invece, tra telecamere e raccolta porta a porta, punire chi commette gesti tra i più incivili che ci siano è facile. Senza dimenticare le sanzioni amministrative prevista dal codice della strada e dal collegato ambientale per chi imbratta l’ambiente gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento. Secondo l’articolo 15 del Codice della Strada è vietato “depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze” nonché “insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento”. Le multe e le sanzioni possono arrivare fino a mille euro.

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