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Giombanco “parto dalla comunità più lontana perché sono vicino a tutti”.

Castel di Lucio  – Per la sua prima “uscita” diocesana, il nuovo Vescovo Guglielmo Giombanco ha scelto Castel di Lucio, comunità geograficamente periferica da Patti ma carica di fede e generosità.

Monsignor Guglielmo Giombanco, due giorni dopo la sua ordinazione a Vescovo della Diocesi di Patti, ha voluto tuffarsi tra la sua gente.

La sua scelta ha sorpreso tutti, ha voluto Castel di Lucio, centro dei Nebrodi occidentali, distante dal quartier generale Patti, ma viva e presente da sempre nella vita diocesana.

Il nuovo Vesovo è stato accolto da sindaco Giuseppe Franco, dal presidente del consiglio Pippo Nobile, anima dell’azione cattolica siciliana, e dagli amministratori castelluccesi, ma soprattutto da tantissimi giovani che lo hanno circondato di gioia ed affetto.

“Appena entrato in Diocesi – ha spiegato il Vescovo Monsignor Giombanco – mi sono chiesto quali fossero le comunità più distanti geograficamente da Patti, mi hanno indicato alcune parrocchie e Castel d Lucio è alle periferie. Ho fatto questa scelta – continua – per dare un segno di vicinanza a tutta la comunità, come se io volessi esprimere con questo gesto che sono vicino a tutti e vicinanza è un termine caro a Papa Francesco, significa affetto e attenzione ed è l’espressione di un interesse e di una conoscenza che diventano partecipazione alla vita della comunità.

Castel di Lucio – ha continuato Giombanco – è viva e piena di fede, mi ha dato tanto affetto, dono verso me e verso il ministero che sono chiamato a svolgere. Ho trovato una diocesi bella nel suo presbiterio, nei fedeli ma anche nella espressione del suo vario territorio – ha concluso – ho percepito un grande calore, si vive la fraternità non sono come immagine ma come atteggiamento concreto di vita e di testimonianza cristiana”.

 

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