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Da 10 mesi senza stipendio i dipendenti comunali. Il Sindaco chiede l’intervento del Prefetto

Capizzi – Assemblea al Comune dei dipendenti dell’Ente. La situazione è grave. Dieci stipendi non pagati ed il Sindaco chiede l’intervento del Prefetto. Intanto è stato dichiarato lo stato di agitazione.

Assemblea dei dipendenti del Comune di Capizzi per recriminare il pagamento degli stipendi che ad oggi ammontano a 10 mensilità di cui 3 relativi all’anno 2015 oltre le risorse per prestazioni aggiuntive dal 2013 al 2016. Un’assemblea indetta dalle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap. “Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione comunale a provvedere alla regolarizzare i pagamenti arretrati e ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Ormai non si riesce ad avere una seria interlocuzione con l’amministrazione – dichiarano i sindacalisti Emanuele, Calandra, Fotia, Masetta – e non si è dato sapere quale e quante risorse in atto sono nella disponibilità per pagare gli stipendi. Sappiamo invece che vengono effettuati pagamenti in favore di ditte ed aziende”.
Pare che presso il Dipartimento Finanza Locale risultino delle somme congelate ammontanti a circa 750 mila euro in quanto l’Amministrazione non ha provveduto a tramettere gli atti necessari per poter procedere allo sblocco delle risorse. Altre risorse risultato in giacenza su conti correnti postali di circa 80 mila euro secondo quanto si legge nel comunicato stampa diffuso dalle organizzazioni sindacali.
“Rispetto agli stipendi vantati servono praticamente circa 90 mila euro mensili  e quindi, continuano i sindacalisti Emanuele, Calandra, Fotia, Masetta, bisogna velocizzare per lo sblocco delle risorse. Purtroppo in sede di assemblea non si è avuta alcuna risposta da parte degli amministratori e quindi si è costretti a richiedere l’apertura di un tavolo di confronto presso la prefettura. Intanto viene dichiarato lo stato di agitazione da parte del personale tutto che in mancanza dì risoluzione della problematica ca si passerà ad altre azioni prima tra tutte la dichiarazione di sciopero. Vogliamo scongiurare il ricorso alle azioni giudiziarie convinti che aggraverebbe la situazione finanziaria dell’Ente ma in mancanza di risposte concrete saremo costretti ad attivare anche questo percorso”.
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