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Truffa “call center”, oggi la prima udienza

Motta d’Affermo – Tre anni fa 114 giovani nebroidei furono “imbrogliati”. Pagarono il corso di formazione per essere assunti, ma lavorarono gratis per 8 mesi nei call center, percependo 1 solo stipendio e rimettendoci le spese.

Era il 2012 quando amministratori e “procacciatori” proposero ad un centinaio di giovani di lavorare in alcuni call center a Motta D’Affermo e Capo d’Orlando.

Un miraggio, per un territorio impoverito e “affamato” come quello dei Nebrodi, lavorare, con regolare contratto a tempo indeterminato per 4 ore al giorno. E, invece, fu una truffa che oggi arriva davanti ai giudici del Tribunale di Patti.

Presunti responsabile del fattaccio Giuseppe Mauro, 42 anni, di Niscemi, già candidato di Alleanza di Centro a sindaco di Palermo e Vincenza Lipari, 34 anni, di Motta D’Affermo. Dovranno rispondere di truffa in concorso, e Mauro anche di bancarotta fraudolenta. Mauro e Lipari rappresentanti delle aziende “Gm” e “Mercatoris fecero pagare a 114 giovani 750 euro, cifra di iscrizione ad un corso di formazione propedeutico all’assunzione.

La coppia, secondo il Gup del tribunale di Patti, Ugo Molina, che ha disposto il rinvio a giudizio, incassò 327 mila euro per rilasciare un titolo privo di qualsiasi valore legale. Tutti furono assunti ma nessuno venne mai pagato. Mauro e la Lipari avrebbero “approfittato di persone in stato di bisogno e disagio economico, tale da determinare uno stato d’animo particolarmente provato e da ostacolare la privata difesa.

La vicenda non riguardò solo Motta d’Affermo ma anche Capo d’Orlando, Santa Teresa Riva, Lentini, Ragalna e Carlentini, le persone coinvolte furono 436.

Non vennero pagati i fornitori, e qualcuno percepì il primo mese di stipendio. Rabbia, impotenza e frustrazione portarono i lavoratori, sempre seguiti da Edda Triscari della Uil, a manifestazioni e sit in di protesta.

Nel novembre 2013 arrivò il fallimento della Giuseppe Mauro srl, decretato dal tribunale di Patti, dopo le denunce per insolvenza fraudolenta presentate dai lavoratori.

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