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Il Consigliere Miceli ricorre al TAR dopo la votazione della sua decadenza

Longi – Il Consigliere Comunale del Gruppo di minoranza Antonino Miceli ha presentato ricorso al TAR di Catania, schierandosi contro la decadenza dalla sua carica, votata dal civico consesso nella Seduta Consiliare dello scorso Mercoledì 28 Febbraio.

La decadenza del Consigliere Miceli aveva ottenuto, mediante una votazione per scrutinio segreto, 6 voti favorevoli, 2 contrari e una scheda bianca.

Antonino Miceli si era candidato alle elezioni dell’11 Giugno 2017 con la lista “Longi Casa Comune” ed era stato sconfitto dal neo-Sindaco longese Antonino Fabio, a capo della lista “Vivere Longi”.

Nel corso dell’Adunanza Consiliare del 28 Febbraio il Consigliere Miceli era intervenuto, durante la trattazione dell’argomento, evidenziando che mai avrebbe potuto immaginare un simile epilogo della sua avventura politica, e spiegando che la decadenza dalla carica di Consigliere Comunale poteva essere imputabile non alle assenze ingiustificate, ma soltanto a un manifesto disinteresse nell’adempiere il proprio mandato (secondo il suo parere invece la mancata partecipazione alle sedute consiliari è legittima). Nella stessa riunione il Consigliere Miceli aveva anticipato che, in caso di decadenza, avrebbe presentato ricorso al TAR.

Dopo questo intervento il Consigliere Miceli aveva abbandonato l’Aula Consiliare e avevano espresso il proprio parere sulla questione il Vice-Sindaco di Longi Davide Calcò, il Presidente del Consiglio Gaetano Aldo Russo, il Consigliere di maggioranza Anna Maria Rita Lo Sardo e il Consigliere di minoranza Cinzia Smiriglia.

Il Consigliere Antonino Miceli aveva già presentato in precedenza un ricorso, presso il Tribunale di Patti, per chiedere la decadenza del Sindaco Antonino Fabio. Miceli riteneva che il Sindaco Fabio dovesse decadere dalla sua carica per incompatibilità, in quanto il fratello è il Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca che gestisce la tesoreria comunale.