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Al via il progetto per l’accoglienza di 12 rifugiati . Presentato progetto “Sprar Tusa”.

Tusa – Presentato ieri mattina alla presenza del Prefetto di Messina,  Maria Carmela Librizzi, il progetto “SPRAR TUSA”, di accoglienza per i rifugiati e i titolari di protezione internazionale, rivolto a tre nuclei familiari fino ad un massimo di dodici persone.  l’ amministrazione comunale di Tusa, guidata dal sindaco Angelo Tudisca, di concerto il Prefetto di Messina, ha organizzato una conferenza dal titolo “L’accoglienza che verrà: superare le diffidenze e accogliere”.

Dopo il saluto del  primo cittadino Avv. Angelo Tudisca e del Prefetto, sono intervenuti:  Don Leonardo Maimone, direttore della Caritas Diocesana di Patti; il  Dott. Mario Alvano, segretario generale ANCI Sicilia; la Dott.ssa  Rossana Russo, presidente della  Coop. San Francesco, ente attuatore del progetto con la coop. il Geranio; la Dott.ssa Rosalia Zito, responsabile del progetto SPRAR TUSA.  Tusa è il primo comune dei Nebrodi che ha ricevuto il decreto di finanziamento per le attività inerenti lo Sprar.

All’evento hanno inoltre partecipato  tutti i sindaci dell’hinterland , i quali con la loro presenza – dopo i fatti di Castell’Umberto – hanno ribadito all’unisono di  essere favorevoli all’accoglienza dei migranti purché questa venga attuata nel rispetto dell’accordo Anci- ministero dell’Interno. A Tusa i primi cittadini nebroidei insieme al Prefetto vogliono scrivere una bella pagina di buona amministrazione da esportare fuori dai propri confini a dimostrazione che – anche nel campo dell’accoglienza – i Nebrodi sono un modello eccellente da copiare. Molto soddisfatto il sindaco Tudisca per il brillante risultato raggiunto: “Il comune di Tusa ha colto l’occasione di dimostrarsi ancora una volta grande nell’idea, nel pensiero ma, soprattutto, nel progetto e nell’azione, attraverso una risposta positiva all’accoglienza di chi fugge animato da anelito di libertà. Come amministrazione, nella consapevolezza che il fenomeno migratorio durerà anni e con il quale dobbiamo convivere, abbiamo deciso di rispettare l’impegno assunto dall’Anci con il Ministero dell’interno. Siamo un piccolo comune,  ma abbiamo una popolazione eccellente”.

La conferenza ha inoltre visto la partecipazione delle autorità religiose, giudiziarie e militari in ambito provinciale e locale, i rappresentanti delle istituzioni scolastiche, sanitarie e  di promozione territoriale, le associazioni di volontariato e culturali.

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