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Emergenza finita, ma scuole ancora chiuse e normalità lontana

Capizzi – Le strade, anche quelle provinciali, sono state in parte liberate ma la “muraglia” di ghiaccio che circonda il paese preoccupa ed impedisce il ritorno alla normalità. 

Con una nuova ordinanza il sindaco Giacomo Purrazzo ha prolungato l’ordinanza di chiusura delle scuole fino a mercoledì, sempre che questa seconda ondata di gelo non tenga ancora chiusi i cancelli.

Gli interventi per rendere accessibili le strade provinciali e di campagna, che non erano ancora state liberate, sono stati ultimati ma la comunità di Capizzi è ancora ferma tra problemi di luce, di acqua e di mobilità.

Da 10 giorni, l’economia è paralizzata dalla neve e dal ghiaccio, agricoltori ed allevatori ancora oggi continuano a raggiungere a piedi masserie e greggi e in paese si circola con le catene, gli pneumatici da neve o meglio ancora, suv e mezzi 4×4.

La neve accumulata ai bordi delle strade è diventata una parete ghiacciata, alta fino a 4 metri. Il sindaco Giacomo Purrazzo racconta di come sia stato necessario “bucare” queste pareti di ghiaccio e creare dei vicoli per poter raggiungere le antiche vie del centro storico e consentire a chi ci abita, almeno a piedi di poter entrare ed uscire. Quantificare i danni ancora non è possibile. Saranno morti animali per il freddo? Capannoni e recinzioni hanno retto il peso di quella solidificata? La ricognizione da parte dell’amministrazione comunale non è ancora iniziata e le previsioni non sono confortanti, almeno fino a mercoledì.

Quando tornerà il sole, la neve sciolta sarà una patina di ghiaccio lungo le strade, per questo  la soluzione migliore sarebbe utilizzare delle gru per caricare questa enorme massa di ghiaccio su tir e camion e portarla fuori dal centro abitato. Ma i costi di questa operazione non possono essere sostenuti dal comune.

La speranza, intanto, è che non si concretizzi tra oggi e domani una nuova situazione di emergenza, stavolta ancora più difficile da gestire.

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