Consulta, “obiettivo salute” con i corsi di primo soccorso

Tusa  – Conoscere e sapere cosa fare per dare subito aiuto in caso di problemi cardiopolmonari. I corsi sono tenuti da personale autorizzato e possono aiutare a salvare la vita.

La Consulta cittadina pensa al cuore e promuove corsi BLS/D  “basic life support – defibrillation”. Più comunemente, tecniche e metodi per intervenire in caso di arresto cardiaco e prestare il primo soccorso in attesa di 118 e medici.

E, ovviamente, farlo senza commettere passi falsi o gesti istintivi che potrebbero aggravare la situazione, acquisendo una preparazione di rianimazione cardiopolmonare necessaria quanto obbligatoria, ormai, per legge, nelle aziende e nelle società, squadre ed associazioni sportive.

I corsi, che inizieranno nelle prossime settimane, saranno svolti da personale autorizzato e rivolti a “personale non sanitario interessato”.

Il presidente della Consulta cittadina Domenico Sammataro sottolinea l’importanza dell’iniziativa. “Il riconoscimento precoce di un arresto cardiaco e l’attivazione immediata del sistema di soccorso costituiscono i primi due anelli della catena di sopravvivenza che può essere attivata da ciascun cittadino – afferma – Solo grazie alla diffusione di una cultura basata su un intervento precoce e sulla formazione si potrà contribuire a salvare tante vite.”

I partecipanti saranno divisi in gruppi di 7 e alla fine riceveranno la “certificazione di soccorritore di primo livello”.

La Consulta ha anche proposto l’installazione di 2 defibrillatori, uno a Tusa centro ed uno a Castel di Tusa. La proposta deliberata all’unanimità è del consigliere dell’area sanità Angela Adamo. Un terzo defibrillatore, come chiesto dal consigliere dell’area sport e tempo libero Rosario Digangi, potrebbe essere sistemato locali del Campo sportivo di Tusa.

Il defibrillatore, è un apparecchio salvavita in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario. L’erogazione di uno shock elettrico serve per azzerare il battito cardiaco e, successivamente, ristabilirne il ritmo.

Con i miei fantastici consiglieri – dichiara Sammataro – lavoriamo ogni giorno cercando di soddisfare al meglio le richieste e le necessità dei cittadini”.

Print Friendly, PDF & Email



Articoli Correlati

Close