La Consulta lancia il “progetto sviluppo rurale”.

Tusa – Comitati di cittadini sistemeranno gratuitamente le strade di campagne, la Consulta acquisterà il materiale edile necessario.

Un perfetto esempio di senso civico, appartenenza e collaborazione. Con la delibera del 28.12.2016 la Consulta ha messo nero su bianco la “operazione ripristino strade di campagna”.

Nel 2015-2016 il progetto “principe” fu la de materializzazione, per il 2017, impegnando le somme del 2016 come regolamento prevede, si lavora in cantiere, a tutti gli effetti. Ma nessun bando, nessuna ditta.

A prestare manodopera saranno comitati e gruppi di cittadini, ai quali la Consulta fornirà tutto il materiale edile necessario che provvederà ad acquistare. In tempi di ristrettezze finanziarie nel bilancio pubblico, questo “esperimento” potrebbe funzionare per risolvere qualche  problema di viabilità rurale e di percorribilità nelle varie zone di campagna. E in questo modo il Comune risparmierà migliaia di euro.

La proposta è partita dal consigliere della Consulta cittadina Santi Digangi in collaborazione e condivisione con il presidente Domenico Sammataro che commenta così “Mi sono occupato di effettuare indagini tecniche e di  mercato e di seguire tutte la prassi burocratica per mettere subito in moto la macchina organizzativa.

Il “progetto sviluppo rurale” – continua – un altro esempio di rispetto delle  5 “E”, regole auree nella gestione della pubblica amministrazione: economicità, efficienza, efficacia, equità ed etica.  Abbiamo chiuso il 2016 con 18 delibere e 6 segnalazioni, tutte con esito positivo, lavoriamo costantemente con i miei consiglieri per cercare di migliorare il nostro meraviglioso borgo.

Il 2017  – conclude – sarà segnato da importanti battaglie che porteremo avanti per quanto riguarda i trasporti scolastici su gomma e i trasporti  ferroviari in generale. Stiamo lavorando ad una serie di proposte e progetti che avanzeremo a Regione, comuni e scuole del territorio.

Andremo avanti cercando di scrivere delle pagine importanti nel nostro comune e nel nostro territorio”.

Print Friendly, PDF & Email



Articoli Correlati

Close