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Consiglieri trascorrono la notte in aula: “E non si dica che non abbiamo voglia di lavorare!”

Patti – Definirla una seduta “fiume” sarebbe alquanto riduttivo, anche perché l’ultima riunione del Consiglio comunale di Patti passerà alla storia per essere stata un vero “tour de force” (letteralmente: dimostrazione di resistenza eccezionale, intensa e prolungata).

Sembra quasi impossibile, eppure è la realtà: i consiglieri comunali di Patti sono rimasti in aula per ben 18 ore di fila allo scopo di esitare quasi 50 punti all’ordine del giorno (tutti debiti fuori bilancio) prima di giungere al voto sul previsionale 2016, arrivato intorno alle 9 del mattino. E pensare che la seduta era stata aperta intorno alle 15 del giorno prima.

Solo mezz’ora di pausa per un panino, un caffè o una sigaretta, poi giù a testa bassa quasi senza rendersi conto che fuori stava per albeggiare. A quel punto i consiglieri avranno pensato: “Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno”, decidendo così di rimanere in aula ad oltranza, fino alla votazione del bilancio.

Comprensibili le facce attonite dei dipendenti comunali quando, di rientro negli uffici intorno alle 8.30 del mattino,  si sono accorti che all’interno dell’aula consiliare si stava ancora svolgendo la seduta iniziata alle 15 del giorno prima. E in città c’è già chi parla di un nuovo record, mentre qualche consigliere ci ha scherzato su facendo un po’ di sana autoironia: “L’abbiamo fatto per sfatare il falso mito secondo cui i politici non avrebbero voglia di lavorare”.

In foto la redazione di “Canale Sicilia” visibilmente “provata”.

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