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Il gruppo di minoranza scrive riguardo la questione della Corte dei Conti

Ficarra – I consiglieri di minoranza diffondono un documento in cui esprimono il proprio resoconto in relazione ad una sentenza della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Ficarra.

Si evince dallo scritto, elaborato e firmato dai consiglieri di minoranza Sebastiano Ravì, Maria Riolo e Francesco Marchese, una preoccupazione nei confronti della situazione finanziaria del paese e viene fuori anche anche la questione dei continui ritardi nell’erogazione degli stipendi comunali e dei fornitori. Al riguardo sono state avanzate alcune richieste. Di seguito, per intero, il testo del manifesto politico in cui viene spiegato tutto questo in modo dettagliato, rendendo nota la motivazione del dissenzo dei firmatari:

“Il gruppo di opposizione consiliare Insieme per Ficarra desidera portare a conoscenza della cittadinanza l’ennesima pesante presa di posizione della Corte dei Conti sui bilanci del Comune di Ficarra.
Con recente deliberazione, la n.13 del 15-26/01/2018, la magistratura contabile ha infatti, ancora una volta, criticato pesantemente la correttezza di svariate operazioni contabili compiute dal Comune. Innanzitutto ha stigmatizzato la tempistica del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, rilevando come abbia determinato il trasferimento al futuro di un disavanzo pregresso che sarebbe dovuto emergere in sede di consuntivo 2014 e che addirittura le difese del comune confermano le gravi irregolarità effettuate in occasione del riaccertamento straordinario e le assai significative refluenze sul risultato di amministrazione. Ciò è esattamente quanto già evidenziato da questa minoranza, quando, in occasione della votazione sul rendiconto 2015, un disavanzo di oltre 138.000 euro si trasformò provvidenzialmente in un avanzo di oltre 206.000 euro, ottenuto grazie all’operazione contabile – qualificata come gravemente irregolare dalla Corte dei Conti – che vide accertati oltre 404.000 euro di residui. Adesso  come già rilevato da questa minoranza, i giudici contabili manifestano il dubbio che, carte alla mano, si sia occultato un disavanzo già presente nel 2014, spostandolo al 2015 e coprendolo poi con il riaccertamento dei residui, che magicamente ha fatto chiudere in attivo un bilancio in realtà in perdita. Ciò che intendiamo lasciare alla vostra riflessione, è che mai nella storia di Ficarra, la Corte dei Conti si era espressa in maniera così frequente e negativa sulla gestione contabile del nostro Comune come invece ha fatto negli ultimi anni. La musica non cambia con riferimento al bilancio di previsone 2016-2018 ove si rimprovera al Comune un’irregolarità contabile rilevante che contribuisce a generare capacità di spesa evidentemente inesistente. Riportiamo le parole della Corte dei Conti: La sezione deve accertare la presenza di numerose e rilevanti irregolarità contabili e di criticità strutturali di bilancio che, come esplicitato in motivazione, hanno generato risultati di amministrazione non veritieri e non corrispondenti a quanto imposto dai vigenti principi contabili, elencando, ancora, irregolarità sul riaccertamento straordinario dei residui, sulla determinazione del risultato 2015, sui mancati accantonamenti che dovevano essere fatti per legge, sui debiti non riconosciuti. Il tutto contestato con ben 15 motivi di deferimento e riservandosi di valutare in futuro il piano di riequilibrio partorito a marzo 2017 dal Comune per risolvere gli squilibri di bilancio. Certo è che se ad ogni controllo contabile la Corte dei Conti rileva tali violazioni ed irregolarità, i dubbi che noi della minoranza abbiamo già manifestato su numeri, previsioni e sostenibilità reale del piano di riequilibrio presentato dal Comune, si rafforzano e crescono, a dispetto di quanto dicono i nostri amministratori, attuali e passati, che vengono regolarmente smentiti e pesantemente censurati dai giudici della Corte dei Conti. E se il piano di riequilibrio non è stato ancora convalidato dalle autorità preposte, risulta chiaro a tutti che ha già portato all’aumento al massimo delle tasse locali, nel tentativo, ad oggi fallito, di recuperare liquidità da destinare al ripianamento del passivo. Come gruppo politico evidenziamo che ad oggi l’amministrazione in carica non è ancora riuscita a trovare copertura al pesante fardello di debiti ereditato dalla passata amministrazione (il cui ammontare ballerino varia di continuo e sempre al rialzo) e che l’azione di recupero delle tasse ed imposte evase è praticamente nulla. Con l’unico risultato evidente di impoverire gli onesti ficarresi, mentre chi non ha pagato in passato continua impunemente a non pagare poichè, ad oggi, a parte deliberazioni che preannunciano svolte decisive, l’amministrazione nulla ha saputo recuperare nei fatti. Il gruppo di opposizione Insieme per Ficarra esprime quindi la propria sempre crescente preoccupazione per la situazione finanziaria del Comune di Ficarra, che si riverbera sia sul fronte dei continui ritardi nei pagamenti degli stipendi comunali e dei fornitori, che su quello dei sacrifici richiesti ai cittadini con l’aumento delle imposte, che ad oggi ha portato solo all’esasperazione finanziaria dei cittadini onesti. In consiglio comunale abbiamo spronato più volte l’amministrazione ad essere decisa sul piano del recupero dei tributi evasi, salvaguardando chi versa in obiettive condizioni di disagio; abbiamo anche proposto, tra l’altro di ridurre i costi per i dirigenti comunali; verificare le possibilità di ulteriori prepensionamenti di dipendenti obiettivamente non più in grado di lavorare; indirizzare le progettazioni e le ricerche di finanziamenti verso le infrastrutture quali l’acquedotto che, se ottimizzato, farebbe scendere l’elevato costo delle bollette; recuperare i beni comunali di fatto regalati ai privati che non liutilizzano più (vedi sala comunale di via Logge). Abbiamo anche suggerito di concertare la possibilità di realizzare impianti di trattamento dei rifiuti in zone del territorio comunali distanti dal centro abitato per abbattere i costi dello smaltimento e quindi le fatture della spazzatura; siamo cioè stati responsabili, costruttivi e mai distruttivi. Vista la situazione drammatica del Comune ed il disagio di tante famiglie, nella convinzione che l’impegno promesso ai cittadini in campagna elettorale non è condizionato dal rislutato delle elezioni ma è e deve essere costante. Al riguardo vigileremo affinchè il Comune adotti misure correttive così come richiesto dalla Corte dei Conti nella Citata pronuncia e faremo in modo che i cittadini abbiano tutte le informazioni per giudicare senza pregiudizi la reale situazione in cui versa il Comune di Ficarra.”

 

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