Il coraggio di Maria Elena. Una denuncia pubblica contro l’ex, arrestato ma rilasciato

Sant’Agata Militello – L’ex marito di Maria Elena era finito in carcere il 31 gennaio scorso per stalking e ci era rimasto per due settimane. Il 15 febbraio è stato scarcerato e posto ai domiciliari.

L’arresto era scaturito dopo le aggressioni, anche pubbliche, che la donna aveva subito dall’ex marito. Il legale di Maria Elena ha dichiarato la propria disapprovazione sulla decisione dei giudici di porre ai domiciliari l’uomo. “Dopo aver comunque applicato gli arresti in carcere ha considerato il pentimento dell’uomo durante l’interrogatorio come rilevante per l’attenuazione delle esigenze cautelari, consentendo però a quest’ultimo di poter circolare liberamente e ovunque“, ha dichiarato l’avvocato Decimo Lo Presti.

Ma è la stessa Maria Elena a denunciare pubblicamente le aggressioni subite tramite il suo profilo personale Facebook chiedendo a tutte le donne di non aver timore, di denunciare, di non nascondersi o avere paura. Di seguito il post scritto da Maria Elena.

“I tabù, l pregiudizi della gente lasciamoli ai loro simili. Care donne abbiate il coraggio di denunciare i sopprusi, i maltrattamenti che subite giorno dopo giorno, perché solo denunciando potrete essere vittoriose di una battaglia vinta, e non di una sconfitta, la sconfitta lo sarà quando autorizzerete i vostri carnefici a ridurvi come sono stata ridotta io, e nessuna donna e dico nessuna di qualsiasi appartenenza sociale gli si può essere tolta la dignità e la forza di vivere, io la mia forza me la hanno data i miei figli, fatelo per loro meritano che crescano in un contesto sano privo di violenze sia fisiche che psicologiche, non vergognatevi di denunciare, la vergogna non è vostra ma di chi ha il coraggio di ridurre in questo stato la propria moglie, fidanzata o compagna! Non si è uomini picchiando una donna! Questo mio appello che possa essere la vostra forza! “NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”

La donna ha anche pubblicato le foto delle ferite subite dopo l’aggressione di metà gennaio.

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