98zero

Oggetti in ceramica rubati nel 2015 sono stati recuperati dai Carabinieri e donati al Liceo dai proprietari

Santo Stefano di Camastra – Oltre 300 oggetti in ceramica, rubati nel 2015 e recuperati dalla Compagnia di Santo Stefano di Camastra, sono stati riconsegnati questa mattina al commissario liquidatore dell’ex fabbrica di ceramica Alessandro Costantino, insieme a Salvatore Famularo, in rappresentanza dei soci, e donati al Liceo Artistico Regionale “Ciro Michele Esposito”.

La vicenda risale all’estate del 2015, quando una coppia di stranieri domiciliati a Palermo, aveva rubato 317 oggetti in ceramica smaltata e decorata quali saliere, ciotole di vari formati, pesci,  piatti e sottopentole, che provenivano dall’antica fabbrica  in contrada Petraria del comune stefanese, chiusa da diversi anni e in regime di liquidazione amministrativa. Dopo il furto e dopo aver caricato gli oggetti sull’auto, i due, si intrattenevano a fare un bagno nella zona antistante la fabbrica. Notata l’insolita presenza e raggiunti durante un’attività di controllo dai militari del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, al comando del Maresciallo Capo Alfredo Piacentino, i militari rilevavano nel cofano dell’auto i 317 oggetti. Subito dopo i beni furono sottoposti a sequestro e i due denunciati all’Autorità Giudiziaria di Patti con l’accusa di furto e ricettazione. Oggi i beni dissequestrati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari, il commissario liquidatore Alessandro Constantino e all’ex socio Salvatore Famularo in rappresentanza dei soci, i quali hanno incontrato la vicaria Valeria Gerbino e la professoressa Alice Zannoni  del Liceo Artistico Regionale “Ciro Michele Esposito “ a cui sono stati donati i preziosi manufatti.