98zero

Rissa a Ficarra. Tre giovani fermati. E’ partita all’interno di un ristorante ed il Carnevale non c’entra

Ficarra – Una mega rissa è scoppiata ieri sera intorno alle 23.30. Tutto è cominciato all’interno di un ristorante ma il proprietario ha allontanato gli esagitati che hanno continuato all’esterno dell’attività.

Tre giovani sono stati fermati dai carabinieri dopo una mega rissa scoppiata inizialmente all’interno di un ristorante di Ficarra a tarda serata. Il paese era stato protagonista di una splendida manifestazione in pieno centro chiamata “L’insolito Carnevale” che, rettificando quanto in precedenza scritto, nulla ha a che vedere con la rissa. Infatti la manifestazione si è conclusa intorno alle 20.30 mentre lo spiacevole episodio che ha portato al fermo di tre giovani, di cui uno di Sant’Angelo di Brolo, è avvenuto nella zona periferica di Ficarra e ben tre ore dopo.

I Carabinieri della locale Stazione, con l’ausilio di un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rissa in concorso e lesioni aggravate, L.G. 28enne , M.F.T. 31enne e M.P. 37enne.

In particolare, nel corso di una serata all’interno di un ristorante del posto, tra i predetti si accendeva un alterco per futili motivi, ragion per cui gli interessati venivano subito allontanati dal titolare del locale. Tuttavia, una volta all’esterno, certamente a causa dello stato di forte alterazione psicofisica dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, la lite degenerava in rissa, nel corso della quale i giovani si affrontavano percuotendosi e procurandosi vicendevolmente lesioni fortunatamente lievi. La situazione peggiorava ulteriormente quando il citato giovane pattese, a bordo della propria autovettura, tentava di investire i contendenti procurando lesioni agli arti inferiori alla madre di uno di essi presente sul posto.

Soltanto il tempestivo intervento dei Carabinieri ripristinava l’ordine ed evitava che la situazione potesse degenerare con ulteriori e peggiori conseguenze. Gli arrestati sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari.

L’A.G. di Patti, dopo il rito direttissimo, convalidava gli arresti, disponendo nei confronti dei tre soggetti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.

 

Continua a leggere altre notizie su
Ficarra