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Spostate le barche dal porto. Saranno collocate nella zona ex mattatoio

Sant’Agata Militello – Verso l’inizio dei lavori di completamento del porto santagatese, le imbarcazioni da pesca in temporaneo disarmo saranno collocate nella zona dell’ex mattatoio di contrada Pianetta.

Il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, Michele Rossano, nel corso di un incontro svoltosi nei giorni scorsi, aveva stabilito che entro sette giorni avrebbero dovuto essere rimosse le barche  e le attrezzature della banchina di riva del porto, per consentire all’impresa incaricata di predisporre in totale sicurezza le aree di cantiere. Il comune in risposta alle richieste palesate dai rappresentanti del ceto peschereccio, delle locali maestranze cantieristiche e dell’utenza portuale in generale, nel corso della riunione operativa, ha individuato l’area di Pianetta, di proprietà comunale, da adibire all’allocazione delle barche, che si estende per una superficie totale pari a circa due mila metri quadrati. “Durante l’incontro- afferma il comandante Rossano- è stata sottolineata la necessità di procedere a stretto giro alla debita rimozione delle unità da pesca/diporto e di ogni attrezzatura posizionate nell’area portuale e, precisamente poste a monte della banchina di riva del porto e dell’adiacente tratto di litorale di levante (tratto costiero limitrofo) , a cui seguirà un ulteriore intervento di bonifica da ogni materiale, attrezzatura e rifiuto ivi giacenti in stato di abbandono, allo scopo di consentire all’impresa Cogip, incaricata dell’esecuzione dei lavori di realizzazione delle opere portuali di poter predisporre, in piena efficienza e totale sicurezza, le aree di cantiere”.

“ E’ stato necessario- ribadisce il comandante Michele Rossano- procedere ad un’opportuna sensibilizzazione in merito alle modalità di svolgimento degli imminenti lavori di completamento della struttura portuale e discutere in ordine alle azioni che saranno conseguentemente intraprese al riguardo, in merito all’organizzazione delle aree a terra/specchi acquei antistanti, allo scopo di garantirne il regolamentato e sicuro svolgimento per l’intera durata degli interventi”. In sede di conclusione del dibattito, è stata inoltre ribadita la disponibilità dell’autorità marittima e di quella comunale, affinchè si possa intraprendere un percorso di piena sinergica collaborazione con l’utenza portuale circa la possibilità di esaminare eventuali soluzioni o alternative mirate ad ovviare una totale interdizione “dal pubblico accesso e/o utilizzo” che verrà indifferibilmente adottata a breve per le aree portuali di cantiere. Al vertice seguì una nota firmata dal presidente regionale di Anapi Pesca Sicilia, Piero Forte, da Nino Accetta, presidente regionale Federpesca e dal responsabile provinciale Unci  Agroalimenatare, Salvatore Meli, nella quale richiesero la concessione di un’area per la collocazione delle unità da pesca , temporaneamente in disarmo. Lo scorso 17 gennaio nell’ufficio dell’ingegnere Basilio Ridolfo, responsabile unico del procedimento, furono consegnati, sotto il profilo tecnico , parzialmente i lavori del porto dei Nebrodi, ovvero al netto delle aree su cui sono alloggiati i tetrapodi di pertinenza dei lavori del porto di Malfa e delle aree da impegnare per la deviazione del Torrente Alessi la cui definizione è stata posticipata, in sede di adozione del parere definitivo del Genio Civile di Messina ai sensi del Testo Unico sulle Acque.

Nella foto l’area in cui sorgerà il cantiere per il completamento del porto santagatese

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