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Assolti i 4 consiglieri di minoranza. Non diffamarono l’ex Sindaco Trovato

San Piero Patti – La Corte d’Appello di Messina, ribaltando il precedente verdetto del Tribunale di Patti, ha assolto ieri mattina Giuseppe Forzano, Armando Interdonato, Giovanni Cucè e Francesco Pagana, tutti difesi dall’Avv. Franco Barbera (nella foto), dall’accusa di diffamazione aggravata “perché il fatto non costituisce reato”.

I quattro erano consiglieri di minoranza all’epoca in cui il Comune di San Piero Patti era retto dal sindaco Ornella Trovato; nel maggio 2008, avevano affisso un manifestino in cui, con toni ed espressioni forti, tracciavano un bilancio fortemente critico del primo anno di attività dell’amministrazione Trovato, elencando minuziosamente tutti i demeriti e le inefficienze che essi  ritenevano di avere riscontrato e concludendo con l’esortazione “Trovato, svegliati!”

Il Sindaco reagì proponendo querela per diffamazione, aggravata dall’attribuzione di fatti determinati e dall’uso del mezzo della stampa.

Contro  i 4 consiglieri, quindi, la Procura della Repubblica di Patti aveva proceduto in giudizio, ottenendo in un primo momento la loro condanna a 8 mesi di reclusione, nel 2015, dal Tribunale monocratico di Patti. Non solo: i politici vennero pure condannati al risarcimento del danno in favore della Trovato, che si era costituita parte civile  con l’Avv. Tino Giusto.

Ora pero’, come richiesto ed ottenuto dal difensore Avv. Franco Barbera, quella sentenza del Tribunale di Patti e’ stata posta nel nulla dalla Corte Messinese, che ha accolto integralmente le tesi difensive. E’ stato infatti ritenuto che, non solo il volantino non conteneva rilievi falsi il linguaggio usato, anche se forte, non era affatto offensivo. Ma, soprattutto, che i quattro politici avevano esercitato liberamente il diritto di critica politica.

Va aggiunto che l’assoluzione nel merito è stata ottenuta nonostante la richiesta di prescrizione avanzata dal Procuratore generale per il lungo tempo trascorso.

La Corte infatti, aderendo all’impostazione difensiva, ha riesaminato sostanzialmente tutti i rilievi, stabilendo la piena liceita’ della condotta dei membri dell’allora opposizione consiliare.