Scuola Furriolo, replica dell’impresa: “Comprendiamo i disagi ma ci sono anche per noi”

Capo d’Orlando – Un rappresentante della ditta che sta eseguendo i lavori presso l’istituto scolastico di Furriolo ha scritto alla nostra redazione sottolineando alcune precisazioni soprattutto per due aspetti fondamentali della vicenda. Il primo è rappresentato dal motivo che ha determinato l’esecuzione dei lavori durante l’attività scolastica e non d’estate. Il secondo che tra i mali si è scelto decisamente il minore in quanto per non perdere un finanziamento importante che riguarda ben 9 istituti scolastici orlandini, i lavori devono essere conclusi entro il 5 dicembre, ma si è preferito non chiedere all’ente appaltante, il Comune di Capo d’Orlando, di chiudere i plessi e sospendere le lezioni per ragioni di sicurezza anche avendone piena facoltà perché i disagi sarebbero stati sicuramente maggiori. Altra notizia che riguarda sempre l’impresa che sta eseguendo i lavori è rappresentata dall’annuncio che ha già previsto di affrontare anche le spese per la pulizia del plesso scolastico.

Dopo aver dato voce alle lamentele di qualche genitore, dopo aver ascoltato l’assessore Aldo Sergio Leggio, dopo aver dato notizia della visita dell’ispettorato al lavoro che ha certificato la regolarità dello svolgimento dei lavori da parte dell’impresa, diamo il giusto spazio anche al rappresentante della stessa convinti che la polemica può sempre essere risolta con il dialogo e la comunicazione tra le parti.

Di seguito la replica dell’impresa:

“Nella qualità di rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori, con riferimento ai numerosi articoli di stampa pubblicati sul vs sito di informazione online, ed in particolare rispetto a quello odierno,  ove si dà notizia che, all’esito della visita dell’Ispettorato del lavoro i lavori continueranno, ci preme fare alcune precisazioni al riguardo:

  • I lavori in oggetto che riguardano 9 plessi scolastici del Comune di Capo d’Orlando sono stati affidati e consegnati a questa impresa  a fine settembre, a causa di un tempo inaspettatamente lungo impiegato dall’UREGA per l’espletamento della gara d’appalto;
  • Questi lavori, senza i tempi impiegati dall’UREGA , sarebbero potuti essere consegnati tra fine giugno e luglio ed eseguiti durante la pausa estiva, con la buona pace di tutti (la nostra per primi  che li stiamo eseguendo)
  • Questa impresa avrebbe avuto piena facoltà di richiedere alla Stazione appaltante (Comune di CdO ), per ragioni di sicurezza, di chiudere i plessi e sospendere le lezioni durante l’esecuzione dei lavori;
  • Comprendendo il disagio che tale ns eventuale decisione (più settimane di chiusura per plesso) avrebbe comportato per insegnanti, genitori e bambini ha ritenuto di accogliere l’istanza giunta dall’Amministrazione, eseguendo le lavorazioni in presenza delle attività didattiche (con sicuri maggiori oneri);
  • La stragrande maggioranza del personale docente, dei genitori, dei bidelli hanno mostrato grande buonsenso e disponibilità nell’affrontare il disagio che innegabilmente comportano l’esecuzione di queste attività invasive (specie per il rumore) durante l’orario di lezione.

Purtroppo qualche genitore ha ritenuto opportuno segnalare alle Forze di Pubblica Sicurezza la ns attività come se trattasse di opera illecita.

La visita ispettiva di ieri ha dimostrato come quanto denunciato non corrispondesse al vero. Cosa avrebbe detto il genitore insofferente se l’impresa, dopo la firma del contratto che impegnava il Comune nei suoi confronti, interpretando facilmente a proprio favore le norme riportate nel capitolato, avesse subordinato l’esecuzione dei lavori a tutti una serie di condizioni  a cui il Comune non avrebbe potuto adempiere se non ordinando la chiusura contemporanea di tutti gli edifici scolastici per tutta la durata dei lavori ?!?
Staremmo a parlare di un contenzioso insorto, di un finanziamento perso (perché  i fondi PO FERS 2007-2013 di questo progetto vanno rendicontati entro il 5 dicembre prossimo) e di nove edifici scolastici, che ospitano per buona parte del tempo i ns figli, non adeguati sotto il profilo energetico e certamente meno confortevoli”.
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