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Sequestrata l’auto del marito della donna tedesca trovata morta a Rodì Milici

Rodì Milici – Sequestrata l’auto di Stefan Schaefer Werner, marito della poliziotta tedesca, morta lo scorso 12 gennaio all’interno di un  bed & breakfast a Rodì Milici.

L’uomo, indagato con l’accusa di omicidio volontario, ha seguito la salma della moglie, Claudia Scholastika Gluecker, 58 anni, a Tubinga , nei pressi di Stoccarda, per la sepoltura, avvenuta ieri pomeriggio. Il sostituto procuratore, Matteo De Micheli, della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, venerdì scorso, ha disposto il sequestro del Suv, Bmw, Serie 3, usato dalla coppia per il loro viaggio in Sicilia. Werner, è stato convocato in caserma, accompagnato dall’avvocato Gaetano Pino, per la notifica del sequestro del mezzo, che sarà consegnata ai carabinieri del Ris di Messina, per il compimento di accertamenti tecnici irripetibili e per verificare attraverso il localizzatore satellitare, gli ultimi spostamenti effettuati dalla coppia prima del decesso.

“In un primo tempo- afferma il legale Pino- fu sequestrata solo la chiave della vettura, rimasta all’interno della casa (tuttora posta sotto sequestro)in cui avvenne il decesso. Il mio assistito da quel giorno infatti non ha più utilizzato il mezzo ed è entrato nell’abitazione, con i carabinieri, solo per prelevare alcuni effetti personali”. “Siamo pienamente favorevoli- ribadisce l’avvocato Pino- all’effettuazione di ogni accertamento, avendo come interesse prevalente, quello di accertare l’esatta causa della morte della donna, che secondo quanto riferito dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo è avvenuta per un arresto cardio circolatorio. Fra sessanta giorni sarà reso noto l’esito dell’esame autoptico, il quale fugherà ogni dubbio”.

Fu lo stesso Werner ad allertare la macchina dei soccorsi, invocando l’aiuto dell’amico tedesco, gestore della casa vacanza in cui soggiornavano, da quindici giorni. In un primo momento la morte della cinquantottenne era stata classificata come “decesso avvenuto per cause naturali”, ma poi i rilievi e gli esami compiuti dal Ris e dal medico legale Spagnolo, resero necessarie ulteriori indagini e l’iscrizione nel registro degli indagati di Werner. Tracce ematiche furono rinvenute all’interno della casa, in cucina e tra gli indumenti dei coniugi, così come già dall’esame esterno della salma, emersero tumefazioni al capo, ai gomiti ed alle braccia. “Il mio assistito- conclude il legale- già in sede di interrogatorio, ha spiegato come la presenza di tracce di sangue, fosse imputabile alle precarie condizioni di salute della moglie, probabilmente affetta da fastidiose emorroidi ed attribuito la presenza di ematomi sul corpo a delle cadute di cui sarebbe stata vittima  la donna nei giorni precedenti al decesso sempre cagionate dall’instabile salute”.

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