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Sequestrata una “dependance” sul mare. Due denunciati – Le foto

Naso – Continuano incessantemente le operazioni a tutela del paesaggio e della salvaguardia dell’ambiente marino e costiero svolte dal personale militare della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Sant’Agata Militello al comando del Tenente di Vascello (CP) Michele ROSSANO.

Nella trascorsa mattinata del giorno 22 gennaio, la Guardia Costiera santagatese ha  concluso una complessa e articolata attività di repressione di reati e violazioni in materia ambientale che, com’è noto, rientra tra i compiti d’istituto discendenti dai poteri di disciplina e controllo conferiti al Corpo delle Capitanerie di Porto dagli artt. 135 e 195 del Decreto Legislativo n. 152/2006.

Tale operazione, ricadente in un più vasto e diversificato scenario di monitoraggio e controllo dell’ampia fascia costiera di propria giurisdizione, che si estende dalla foce del fiume Pollina a quella del torrente Sant’Angelo di Brolo, è stata indirizzata nello specifico alla verifica di eventuali scarichi di acque reflue non autorizzati nonché alla repressione di abusi ed illeciti perpetrati nel pubblico demanio marittimo. Gli uomini della Guardia Costiera santagatese hanno proceduto a porre sotto sequestro un’area demaniale marittima di complessivi 1950,00 mq nel Comune di Naso (ME) e di tutte le opere edilizie, pari a 1420,00 mq, realizzate al suo interno senza le necessarie
concessioni nonché autorizzazioni paesaggistiche da parte delle rispettive Autorità Competenti in materia di gestione del demanio marittimo.

L’area oggetto di provvedimento giudiziario rappresenta una vera e propria “dependance” sul mare, ad esclusivo appannaggio delle persone denunciate, così come meglio si evince dagli allegati fotografici e dalle video-riprese effettuate dai militari operanti. Nel contesto della suddetta attività di polizia giudiziaria, veniva altresì redatta una sanzione amministrativa di 1.000,00 euro per “effettuare scarichi di acque reflue domestiche senza la prevista autorizzazione”, in violazione del sopracitato Testo Unico Ambientale.

I responsabili, deferiti alla competente Autorità Giudiziaria, dovranno rispondere dei reati di abusiva occupazione di demanio marittimo oltre alle connesse violazioni in materia ambientale.

Nel sensibilizzare tutti i cittadini a porre attenzione sul rispetto delle normative poste a tutela del paesaggio e dell’ecosistema marino, il Comando di Sant’Agata Militello assicura che continuerà incessantemente un’attenta attività di controllo di tutto il litorale nebroideo, in linea ed in esecuzione delle direttive impartite dal superiore Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto volte alla salvaguardia del patrimonio naturalistico
nazionale.

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