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Seconda sconfitta consecutiva per la Sfarandina. Dopo il derby anche contro la Castelluccese

Castell’Umberto – La  Sfarandina nello scontro diretto con la Castellucese,  incamera la seconda sconfitta consecutiva.

In tal senso, il karakiri maturato ieri fa seguito alla  ko maturato nel derby. A quanto pare la sconfitta patita per mano dei cugini umbertini,  ha forse lasciato qualche scoria sia a livello mentale che psicologico, andando ad intaccare  di conseguenza il morale e l’autostima di una  squadra  che, nonostante la deffaillace di Gliaca di Piraino  aveva ugualmente conquistato il titolo di campione d’inverno. Di conseguenza nella sconfitta di ieri si è persa la leadership della classifica, con l’aggravante che  le contemporanee vittorie delle dirette concorrenti hanno fatto scivolare la formazione di Cottone al quarto posto. Nella sfida di ieri a Castell’ di Lucio, la formazione biancorossa ha di recriminare con la sfortuna quando nel corso della prima frazione Lombardo è protagonista per aver scheggiato per ben due volte la traversa, come allo stesso tempo Praticò colpisce il palo a portiere battuto   . Quest’ultimo  ha ancora una volta deluso le aspettative, simbolo evidente  di un’ involuzione  che sta attanagliando l’esterno biancorosso, nel quale da un mese a sta parte non riesce a fare più la differenza, a garantire quel quid in più alla squadra, limitando di conseguenza la pericolosità sfarandina in zona goal.

La cattiva sorte per gli uomini di Cottone, diventa ancora una volta di brutta di viaggio anche nella ripresa quando i padroni di casa vanno in vantaggio alla prima vera occasione costruita, a dimostrazione di un  momento poco felice  che ha pregiudicato  le ultime due partite per i biancorossi. A nulla serve poi la reazione degli sfarandini  che trovano nella ripresa in Oreste Adamo, un muro invalicabile che prima si oppone a Carcione e successivamente a Salpietro. Allo stesso tempo dalla parte opposta Paterniti non è da meno, quando si rende protagonista di un grande intervento sul centravanti castellucese, preludio ad un’altra  grande prodezza di Adamo sempre su Salpietro. Archiviata questa sconfitta, per la Sfarandina occorre quindi ripartire per  ritrovare le  certezze che si sono smarrite nelle ultime  due sfide, con l’imperativo di ritrovare nuovamente la gioia della vittoria che manca dal colpaccio di San Fratello. Vero è che si è persa dopo nove giornate la leadership della classifica, però c’è ancora tutto il tempo per rimediare in un girone di ritorno che si annuncia abbastanza  infuocato, nel quale c’è anche da tenere d’occhio l’Acquedolci nella lotta per la vittoria e, perché no i cugini umbertini in ottica play off, che sembrano essersi rimessi nuovamente  sulla giusta carreggiata dopo gli ultimi due successi.

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