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Elisa, sorella di Chiara, ancora in prognosi riservata. Ipotesi sulla dinamica dell’incidente

Tortorici – In prognosi riservata Elisa Foti Randazzese, sorella minore di Chiara, 19 anni, scomparsa tragicamente a seguito di un incidente stradale a Tortorici.

Elisa è stata sottoposta ad in lungo intervento chirurgico al Policlinico di Messina, nel quale, data la gravità delle sue condizioni, è stata trasportata in elisoccorso dall’ospedale di Sant’Agata Militello. Elisa, sorella della vittima, 16 anni studentessa  del liceo  santagatese delle Scienze umane “Sciascia-Fermi”, secondo i medici potrebbe rischiare di  riportare conseguenze alla mobilità delle gambe. La giovane, secondo quanto stanno ricostruendo i carabinieri della stazione di Tortorici , si trovava sul sedile passeggero della Multipla condotta dalla sorella maggiore, mentre il sedile posteriore era occupato da Andrea Calcò, il fidanzato di Chiara, attualmente ricoverato al nosocomio santagatese, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla spalla ed ha riportato lesioni, giudicate guaribili dai sanitari in venticinque giorni.

Dei tre, a bordo della vettura precipitata capovolta nell’alveo del torrente Grande, che attraversa il centro montano, secondo il racconto dei soccorritori è stato l’unico a riuscire ad uscire dalle lamiere contorte della Multipla dopo l’impatto. I militari sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del fatale sinistro, che ha stroncato prematuramente la vita della diciannovenne studentessa universitaria. Secondo la versione fornita da numerosi testimoni agli inquirenti sarebbe emerso che proco prima dell’una di notte, Chiara Foti Randazzese si mette al volante della sua Fiat Multipla con il fidanzato Andrea Calcò e la sorella Elisa, per ritornare a casa , dopo avere partecipato ai preparativi per la festa patronale di San Sebastiano, che si sarebbe svolta in pompa magna all’indomani.  Ma in discesa dal lato del viadotto, all’altezza della filiale della Unicredit, sotto il quale c’è il cosiddetto “Fiume Grande”, qualcosa non torna, Chiara, la quale viaggiava ad una velocità moderata,  forse perde il controllo dell’auto, che sbanda verso sinistra ed impatta contro il marciapiede che fa da trampolino di lancio, così  sbatte contro la ringhiera del viadotto, comunque arrugginita, che non trattiene la forza d’urto: pochi secondi ed i tre giovani volano nel sottostante greto del corso d’acqua finendo tra le pietre.

I soccorsi sono immediati, almeno per il lancio, un forte boato ha infatti risvegliato i residenti della zona, sembra che  Andrea sia riuscito ad uscire da solo dalle lamiere contorte dell’auto distrutta. Sul posto si catapultano le ambulanze del 118, i vigili del fuoco di Sant’Agata Militello ed i carabinieri, ma quel volo di circa sette metri, non lascerà scampo alla sfortunata Chiara, che all’arrivo dei soccorsi verrà trovata già morta. In tantissimi si recano sul viadotto, dall’alto sperano che le operazioni di recupero accertino che almeno le vite siano state risparmiate, ma subito si intuisce che Chiara non ce l’ha fatta.  Il corpo della ragazza si trova nella camera mortuaria dell’ospedale pattese “ Barone Romeo”, nel quale verrà sottoposto ad esame autoptico per cercare di acclarare le cause che abbiano potuto cagionare la tragedia, solo dopo verrà restituito ai familiari  per le esequie.

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