San Sebastiano a Mistretta. “Unisce tutti al di là delle divisioni”

Mistretta – “San Sebastiano rappresenta per la città di Mistretta, e per i suoi cittadini, residenti ed emigranti, il momento che riesce ad affratellare tutti, al di là delle divisioni che possono esistere”.

Sono queste le profonde parole che campeggiano nel manifesto dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano, e davvero domani 20 gennaio sarà un giorno di unione, un giorno di festa ed emozione, di fede e devozione per il Santo Protettore Sebastiano, con la celebrazione delle messe e il consueto giro del quadro di San Sebastiano lungo in percorso processionale, accompagnato dal complesso bandistico “Città di Mistretta”.

La Santa messa solenne delle 11:00 vedrà la partecipazione delle Autorità civili, Militari e Religiose, e l’investitura dei nuovi Confrati, coloro che nella confraternita di San Sebastiano hanno completato l’anno di noviziato, insieme all’ammissione al noviziato dei nuovi componenti. Ma sarà alle 16 il momento più emozionante e più atteso: la solenne processione, attraverso un percorso più corto, per le caratteristiche vie del borgo nebroideo, con il passaggio della “vara” su cui è posta la Statua di San Sebastiano creata dallo scultore Noè Marullo, e quello della “varetta” contenente le reliquie di San Sebastiano nella quale svettano i ceri votivi, simbolo di grazie ricevute. Entrambe saranno portate a spalla dai  “portanti”, 60 quelli della “vara” svolgendo il compito con fede ed entusiasmo tramandando il posto, per tradizione, da padre in figlio, vestiti con un tradizionale costume del Seicento, con camicia e calze bianche, pantaloni di velluto nero e fazzoletto carminio al collo.

Devozione ed emozione di ogni amastratino, per un avvenimento che richiama la popolazione di tutto l’hinterland e non solo. Alle 21 invece presso il Cineteatro Odeon si terrà un bellissimo spettacolo musicale a cura del “Luciano Fraita Quartett”. All’organizzazione e alla gestione della festa ha pensato ancora una volta l’associazione “Amastra Fidelis” con un buon programma di eventi, iniziati il 13 gennaio scorso con il classico “scampanio” a festa ripetuto tre volte, e l’accensione della lampada votiva che rimarrà accesa per tutto il periodo dei festeggiamenti, e fino alle 15:00 del 27 gennaio. A chiudere i festeggiamenti L’Ippovia e la funzione liturgica presso l’Edicola Votiva di San Sebastiano all’Urio Quattrocchi. Un cammino di fede e di passione, che vedrà il raduno in contrada Neviera dei cavalieri a cavallo, dei pellegrini e del gruppo in bike. “Guardando avanti possiamo partire da questo punto di forza – si legge ancora nel manifesto – per trovare le ragioni per costruire insieme, come hanno fatto i nostri padri, una Mistretta prospera, capace di assicurare futuro a tutti, soprattutto ai giovani e alle famiglie in difficoltà. La festa del nostro Patrono sia un messaggio di unità per la rinascita della nostra città. Insieme con San Sebastiano per costruire Mistretta degna del suo glorioso passato”. Mistretta unita sotto il nome del Santo Patrono martire Sebastiano, con l’auspicio di un futuro migliore.

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