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Montagnareale – La storia di “Villa Smile” diventa un libro

Montagnareale – La storia delle ragazze La comunità alloggio per minori “Villa Smile” di Montagnareale, chiusa per mancanza di fondi ad agosto scorso, sarà raccontata in un libro. Il volume si intitolerà “Precious, Hope, Aminata, Franca, Joshephine, Maninga…le ragazze non volute” e sarà redatto da un accademico dell’Ateneo messinese.

“L’uscita del manoscritto- afferma la presidente della cooperativa onlus “Liberamente” che gestiva la struttura,  dott.ssa Giuliana Scaffidi, avverrà  fra qualche mese e narra la triste storia di sei minorenni nigeriane ospiti della comunità, che furono costrette a lasciare la struttura, nonostante le ragazze fossero già inserite in contesti sportivi ed iscritte regolarmente a scuola”. “ Ha un fine educativo ed umano- precisa la psicopedagogista Scaffidi- affinchè episodi sgradevoli ed intolleranti non si verifichino più”. “Villa Smile”, comunità alloggio per minori, anche migranti, non accompagnati ed in difficoltà, chiuse i battenti nell’agosto scorso. La struttura in contrada Granaio, convenzionata con il Tribunale dei Minori, gestita dalla società cooperativa onlus “Liberamente” presieduta dalla psicopedagogista Giuliana Scaffidi dal mese di giugno sino alla chiusura, ospitò su affidamento della Prefettura di Catania, prima 9 minori straniere dai 14 ai 17 anni, di cui una in stato di gravidanza, poi il loro numero è sceso a 5 perchè , 4 sono scappate. Nonostante le reiterate richieste di aiuto, perpetrate anche attraverso sit-in di fronte al municipio, la struttura, per mancanza di fondi, ormai al collasso, dopo aver sostenuto spese per circa 18 mila euro, tra cure mediche, attività, vestiario  e sostentamento delle giovani, ha dovuto chiudere. Le ragazze furono sistemate, in un centro nel catanese, sovraffollato, da cui minacciarono più volte di scappare, perché non si trovano bene.

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