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Tenerife vince con 47 punti di scarto a Capo d’Orlando mantenendo la vetta del girone B di Champions

Capo d’Orlando – Troppo forti i campioni in carica per una Orlandina peraltro acciaccata. Una intensità impressionante quella mostrata in campo da Tenerife che vince 59 a 106.

Di Carlo propone uno starting five atipico visti gli acciacchi e parte con Ihiring, Kulboka, Alibegovic, Wojciechowski e Delas. Coach Katsikans risponde con Vasquez, Ponitka Abromaitis, White e Vasileiadis.

Parte bene Capo d’Olando con i punti di Kulboka, Wojciechowski e Ihiring che però non concretizza un gioco da tre punti con un tiro aggiuntivo dalla linea della carità. Dopo 3 minuti di partita il punteggio è di 6 a 4 per i paladini. Lo svantaggio sveglia gli ospiti che con una schiacciata di Vasquez e due triple di Abromaitis e White tornano in vantaggio (9-12). La SikeliArchivi accusa il colpo e Tenerife ne approfitta. Sul 9 a 16, a tre minuti dallaprima pausa, coach Di Carlo ferma la gara con un time out. Gli infortuni (e i delicati futuri impegni di campionato) costringono il coach campano a schierare come playmaker Galipò e Tenerife risponde con un parziale di 5 a 0 che chiude il quarto sul punteggio di 9 a 21.

Il secondo quarto si apre con altri cinque punti consecutivi di Tenerife. Cerca di limitare i danni DI Carlo mettendo nella mischia anche Maynor ma la musica non cambia con un Mario Delas che in attacco non riesce ad incidere. Dopo 3 minuti del secondo parziale il punteggio è di 12 a 28. Rientra in campo Vasquez per gli ospiti e si fa sentire soprattutto in attacco. A cinque minuti dall’intervallo lungo Tenerife è già avanti di 20 lunghezze (14-34). Il finale di secondo quarto diventa terrificante per Capo d’Orlando che perde tanti, troppi, palloni in fase di costruzione, spesso appena passata la linea di centrocampo e Tenerife non perdona. A due minuti dalla pausa lunga il tabellone recita 19 a 42. Cerca di suonare la carica ai suoi Kulboka che per due volte consecutive viene mandato in lunetta dopo tentativi dalla lunga distanza ed è preciso. Si va negli spogliatoi con gli ospiti avanti di 25 punti (25-50).

Al rientro è Mario Delas ad avere un sussulto realizzando due canestri consecutivi. Vasileiadis però è mortifero dai 6,75 e infila due triple che fanno male al morale. Dopo tre minuti è più 29 per Tenerife (29-58) e Di Carlo ferma la gara chiamando un time out. Gli ospiti sembra non voler togliere il piede dall’acceleratore nonostante l’ampio vantaggio e si portano sul 28 a 62. Una tripla di Kulboka e un canestro da due punti di Ikovlev consentono alla SikeliArchivi di diminuire lo svantaggio (33-62). Sale in cattedra Ikovlev negli ultimi due minuti del terzo quarto che realizza sei punti consecutivi (43-70). Ma nonostante gli sforzi profusi da Capo d’Orlando gli ospiti vincono anche il terzo quarto che si chiude 45 a 77.

L’ultimo parziale è soltanto per lo spettacolo anche se Tenerife continua giocare come se la partita fosse punto a punto. Lotta su ogni pallone, difende forte e fa circolare la palla. Campioni si diventa anche così. A sette minuti dalla sirena il punteggio è di 47 a 83. La stanchezza comincia a farsi sentire ed il parziale diventa sempre più pesante. A metà ultimo quarto è più 43 per Tenerife. La partita finisce con la palla in mano agli ospiti che non aspettano il suono della sirena ma giocano sino all’ultimo secondo e chiudendo con un severo più 47.

Mentre la squadra allenata da Katsikaris conferma la vetta della classifica Capo d’Orlando vede allontanarsi anche l’ultimo posto disponibile per la prosecuzione in Europa.

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