La Sfarandina è campione d’inverno nonostante la sconfitta nell’atteso derby

Castell’Umberto – La Sfarandina, nonostante la sconfitta, conquista ugualmente il titolo platonico di campione d’inverno.

La certezza  di questo prestigioso traguardo è quindi giunto nel clan biancorosso a conclusione dell’ultima gara del girone d’andata quando i risultati delle dirette concorrenti non sono stati sufficienti a sopravanzare la formazione di Cottone. Un primato quello dei biancorossi che arriva al termine di una cavalcata trionfale che ha visto gli  sfarandini balzare in testa alla classifica al termine della quinta giornata dopo il colpaccio esterno di San Basilio. Di li si è sempre mantenuta la leadership anche quando sono state vinte delle partite dove la squadra biancorossa non ha particolarmente brillato ma allo stesso tempo ha saputo soffrire portando a casa quasi sempre a casa  la vittoria oppure nella peggiore delle ipotesi ha mantenuto la propria imbattibilità. Il tutto è quindi partito dal mercato estivo  quando la dirigenza ha saputo azzeccare l’acquisto di Salvatore Praticò. Quest’ultimo è stato l’uomo che più ha saputo spostare  gli equilibri all’interno dell’organico, autentica dimostrazione sono state le reti ben 7, spesso importanti  e decisive e  che hanno di lui il capocannoniere della squadra. Inoltre  da mettere in particolare risalto  è sicuramente il reparto difensivo, autentico punto di  forza come dimostrano le 12 reti subite che ne fanno la terza miglior difesa del torneo, simbolo evidente di come la difesa  sia fondamentale per costruire delle vittorie importanti a fine stagione.

Il leader che ha sicuramente alzato il muro sfarandino è stato sicuramente Mirko Faustino, altra azzeccata  operazione di mercato portata a termine, come allo stesso tempo un  contributo importante lo si è avuto da Carcione, che con la sua carica e furia agonistica è stata sempre propedeutica a limitare le sortite offensive avversarie e da Mangano che ha saputo egregiamente adattarsi  al ruolo di regista difensivo visto  che nasce come centrocampista offensivo: scommessa vinta dal tecnico Cottone. Adesso l’imperativo  è di proseguire sulla falsariga nel girone di ritorno in un calendario che però si annuncia in salita visto che gli sfarandini saranno chiamati ad affrontare le più dirette concorrenti in trasferta. Nello stesso tempo però c’è da stare certi che la squadra del presidente Manitta venderà cara la pelle fino al termine della stagione, cercando di trarre sempre il massimo possibile per cercare di tenere sempre più vivo partita dopo partita il sogno Promozione. D’atra parte ha già stupito i più scettici fino a questo momento, di conseguenza non c’è  da meravigliarsi se nella seconda parte di torneo si dovessero mantenere gli stessi standard  evidenziati nel girone d’andata.

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