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Reddito di Inclusione per famiglie svantaggiate. Prinzi: “Opportunità da non perdere”

Patti – Arriva il Reddito di Inclusione (REI) e il consigliere Prinzi lancia un appello agli amministratori: “Potenziare l’informazione per raggiungere più persone possibili”.

«Il Reddito di Inclusione rappresenta un’opportunità da non perdere». È quanto dichiarato dal consigliere comunale Giacomo Prinzi, che ha di recente acceso i riflettori sulla necessità di incrementare «l’iniziativa politica» affinché ci sia una «maggiore conoscenza» delle possibilità offerte dal REI, attraverso il potenziamento del settore dei Servizi sociali del Comune.

Ad un mese dall’attivazione dello sportello dedicato al Reddito di Inclusione, sono già oltre ottanta le domande pervenute per l’istruzione della pratica relativa alla misura in questione. «L’opportunità che è stata messa a disposizione delle famiglie più povere e svantaggiate – ricorda Prinzi – va assolutamente colta. La questione – aggiunge il consigliere – è stata oggetto di una mozione che ho presentato in Consiglio comunale ed è stata approvata all’unanimità proprio durante l’ultima seduta del civico consesso». In quell’occasione Prinzi ha spiegato come il REI rappresenti un’efficace misura nazionale di contrasto alla povertà, che si struttura non solo attraverso un concreto aiuto economico spalmato lungo l’arco di diciotto mesi, ma soprattutto grazie ad un “progetto- percorso” personalizzato per il superamento di tale condizione.

«Il ruolo centrale dei Servizi sociali – spiega il consigliere di minoranza – consentirà, unitamente ai centri per l’impiego, alle scuole e alle ASL, la predisposizione di tali progetti per una concreta riabilitazione dei soggetti interessati. E’ inoltre opportuno – prosegue Prinzi – potenziare l’informazione al fine di consentire ad una platea più vasta, che ne ha i requisiti ma che non conosce lo strumento in questione, di avvicinarsi a tale opportunità. Anche perché queste categorie svantaggiate sono spesso dimenticate e abbandonate».

Eccelso, secondo l’esponente dell’opposizione, il lavoro fin qui svolto dagli uffici comunali, che avrebbero fornito con competenza e professionalità ogni informazione utile agli utenti, spesso appartenenti a famiglie con bambini svantaggiati o con soggetti disabili. «Ma è necessario – conclude Prinzi – raggiungere più persone possibili per consentire a tutti gli aventi diritto di usufruire del Reddito di Inclusione».

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