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Il derby di Castell’Umberto va all’Umbertina

Castell’Umberto – Il derby umbertino è rossonero. Infatti va alla Polisportiva Umbertina l’attesissima sfida con la Sfarandina.

Un’affermazione quella degli uomini di Fichera, che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo  campionato che ha regalato fino a questo momento degli alti e bassi abbastanza notevoli che non hanno  permesso ai rossoneri di poter battagliare con le dirette concorrenti per la zona play off  che, sulla carta non dispongono degli organici  qualitativamente superiori agli umbertini. Successo che quindi  matura al termine di un derby ( disputato per ragioni di ordine pubblico a Gliaca di Piraino)  che si è dimostrato  come preventivato alla vigilia, bello, equilibrato e combattuto e deciso da uno degli uomini più attesi: Salvatore Moltalbano. Il centravanti palermitano è infatti abile a ribadire sottomisura in rete un perfetto suggerimento dalla destra di Florio e a battere l’estremo difensore sfarandino. Per la formazione di Cottone invece è un ko che spezza la lunga serie positiva di risultati ma che non pregiudica il giudizio sulla prima parte di campionato. Vero è che si è persa forse la possibilità di diventare campioni d’inverno, allo stesso tempo quanto costruito dai biancorossi ha del miracoloso perché con l’organico a disposizione, il tecnico orlandino ha saputo costruire un Capolavoro, rendendo quindi possibile quello che sembrava un’utopia ai nastri di partenza della stagione. A deludere tra le fila sfarandine è stato uno dei valori aggiunti della rosa: Salvatore Praticò. Quest’ultimo a conferma del non felice del momento, ha avuto alla mezz’ora la chance per ristabilire la parità quando si fa ipnotizzare dal dischetto da Dagati il penalty concesso per un contatto tra Conogenova e Mangano. Tra le fila umbertine sugli scudi sicuramente la prestazione di Svezia che grazie alla sua classe cristallina ha diretto il centrocampo rossonero dettando i tempi della manovra , dimostrandosi quindi un perfetto direttore d’orchestra. Allo stesso tempo merita una degna citazione il man of the match che, oltre alla rete decisiva si è caricato sulle spalle il peso dell’attacco umbertino facendo a spallate con i difensori avversari e rendendosi protagonista nelle vesti di uomo-assist quando a metà secondo tempo è abile a fornire una splendida palla a centroarea  al suo partner d’attacco Franchina che però sul più bello si fa anticipare da Emanuele nel tentativo di andare in rete. La Sfarandina dal canto suo, ha avuto il merito di approcciare il match in maniera migliore, in tal senso  costruisce la prima palla goal dell’incontro quando sugli sviluppi di un calcio di punizione Carcione è abile a servire di testa Pruiti con quest’ultimo che però trova sulla strada Spinella che salva sulla linea mantenendo la parità immutata. La sfortuna si accanisce anche sulla formazione di Fichera quando subito dopo l’1-0  sempre Florio si rende protagonista di una perfetta verticalizzazione per Di Pani che a tu per tu con Galati si divora il raddoppio spendendo di un soffio a lato, mancando quindi la realizzazione che avrebbe anzitempo ucciso la partita. Lo stesso fantasista umbertino è quindi protagonista anche  ad inizio ripresa quando scheggia la parte superiore della traversa direttamente su calcio di punizione. Sull’altro versante è quindi Mignacca a rendersi pericoloso quando dal limite trova l’estremo difensore umbertino a negargli la gioia della marcatura. Al triplice fischio è quindi gioia umbertina e delusione sfarandina sulle tribune in un derby che anche sugli spalti che si è giocato in maniera aperta e corretta  con i continui e reciproci sfotto che si sono susseguiti  che hanno reso perfetta una giornata di sport. Appuntamento ad aprile per il derby di ritorno….