L’hotel affittato dopo pignoramento. Il Tribunale intende riacquisire l’immobile ma i migranti potrebbero rimanere

Capo d’Orlando – Il Giudice Esecutore della sezione promiscua del tribunale di Patti Ugo Scavuzzo ha disposto che il custode del’immobile avvii una prima interlocuzione con il Sindaco Franco Ingrillì e con la Prefettura e che valuti le iniziative da intraprendere per la riacquisizione materiale e giuridica della struttura alberghiera pignorata, in quanto affittata alla cooperativa, dal titolare, dopo il ricevimento dell’atto di pignoramento.

In pratica il titolare dell’Hotel Amato, secondo il Tribunale di Patti, aveva già ricevuto l’atto di pignoramento della struttura dopo denuncia di creditori e quindi non avrebbe potuto affittarla alla cooperativa che oggi gestisce l’accoglienza dei migranti inviati dalla Prefettura. Il Giudice Scavuzzo propone comunque una soluzione alternativa che potrebbe salvare il soggiorno dei migranti attualmente ospitati all’interno della struttura. Viene infatti proposta la possibilità di valutare la stipula di un nuovo eventuale contratto di locazione immobiliare anche con l’attuale cooperativa occupante ad un canone di mercato e previa costituzione da parte del “conduttore” di adeguate garanzie sul pagamento del canone. Questa apertura dal parte del Tribunale dovrà comunque passare anche dalla Prefettura e dal Sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì che, al contrario, all’arrivo dei migranti la scorsa estate si era fermamente opposto scontrandosi anche apertamente con la stessa Prefettura.

Intanto il legale custode della struttura, avvocato La Rosa, avrà tempo sino al prossimo 15 febbraio per relazionare sull’attività svolta.

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