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Genius Loci e i suoi “Quattro passi con Cavallaro”, l’architetto che caratterizzò la città

Barcellona – L’associazione culturale Genius Loci, presieduta da Bernardo Dell’Aglio, presenterà sabato prossimo alle 17,30 una serata in onore dell’architetto barcellonese e “genius loci” cittadino Giuseppe Cavallaro (1833-1888), dal titolo molto eloquente: “Quattro passi con Cavallaro”.

L’incontro si svolgerà presso l’auditorium Oasi ex Monte di Pietà e sarà introdotto dalle note di violoncello, così caro al Cavallaro, suonate da Chiara Fiore. Interverranno gli architetti Giovanni Pantano (La figura dell’architetto Cavallaro), Mimmarosa Barresi (Una strada, una città), Marcello Crinò (Il Cimitero Monumentale e la tomba di Cavallaro) e l’ingegnere Nello Perdichizzi (Il Palazzo Comunale). L’evento è organizzato con l’alto patrocinio della Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina e l’Ordine degli Architetti di Messina.

Giuseppe Cavallaro, nella qualità di architetto comunale e di urbanista fu autore di numerose opere pubbliche, tra le quali spicca il progetto per la via Operai, ideato in un’epoca in cui Barcellona era attraversata da strade strette e tortuose. Cavallaro, facendo riferimento alle esperienze più avanzate che maturavano in quegli anni in Italia e all’estero, concepì una strada dritta e spaziosa che attraversava la città nella sua lunghezza, gettando così le basi dello sviluppo urbanistico di Barcellona. Progettò anche il Palazzo Comunale, il Cimitero, la Fiera mercato del bestiame nell’area dove poi sorgerà il vecchio campo sportivo (oggi sede della Villa Primo Levi e del Teatro Mandanici); il riuso degli ex conventi dei Cappuccini e dei Basiliani, in questo caso con la costruzione dell’ultimo piano; la sistemazione e l’ampliamento del vecchio Teatro Mandanici.

L’associazione culturale Genius Loci, è composta da: Luigi Lo Giudice, Marcello Crinò, Rosita Dell’Aglio, Daniela Motta, Mimmarosa Barresi, Erminio Salzano, Gaetano Mercadante, Beppe Iacono, Beniamino Faliti, Franco Caliri, Valentina Maiorana, Giovanni Santangelo, Nello Perdichizzi.