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La cooperativa che gestisce la “Margherita” licenzia dipendenti in massa. Sindacati e Sindaco non ci stanno

Galati Mamertino – Lo scorso 2 gennaio la Cooperativa Sociale “Alba Nuova Onlus”, che gestisce il centro di accoglienza “La Margherita”, ha licenziato quasi la totalità dei dipendenti, 8 unità, che con qualifiche e mansioni diverse prestavano servizio presso la struttura assistendo tutti i suoi ospiti.

A comunicare i licenziamenti di massa della cooperativa è il Sindacato Uiltemp di Messina che in una nota specifica come il “licenziamento non rispetta alcuna norma prescritta dalla legge e dal ccnl vigente e a tal proposito, continua la nota sindacale, abbiamo impugnato il licenziamento e siamo pronti a tutelare, come sempre, i diritti dei nostri assistiti in ogni sede opportuna, fintanto che non si porrà rimedio a questa grave  ingiustizia lesiva dei diritti dei lavoratori“.

Anche l’Amministrazione Comunale di Galati Mamertino ha manifestato le proprie perplessità sull’attuale mancata assistenza dei migranti minori non accompagnati causata dall’assenza di personale seguita al licenziamento in massa. Il Sindaco Nino Baglio, da noi contattato, ha dichiarato “di aver scritto alla cooperativa Alba Nuova concedendo 12 ore di tempo per ripristinare le condizioni di sicurezza nella gestione dei 50 migranti. Questa comunicazione, continua il primo cittadino, è stata inviata anche alla Prefettura, alla Questura, ai Carabinieri di Galati Mamertino e all’Assessorato Regionale alla Famiglia. Siamo pronti ad intraprendere le necessarie iniziative per ripristinare la sicurezza e l’assistenza dei migranti minori accolti alla Margherita. Ci auguriamo, conclude Baglio, che al più presto vengano assunte quelle competenze necessarie per risoluzione della vertenza“.
I Sindacati chiedono inoltre l’intervento degli Enti preposti ed i provvedimenti di competenza, trattandosi di un affidamento da parte della Prefettura e quindi di gestione di denaro pubblico. Nei giorni scorsi dalla struttura erano scappati 36 minori extracomunitari su 50 lamentando disagi nella struttura, tra i quali la mancanza di acqua calda. Dopo un’interlocuzione di alcune ore con i carabinieri, il sindaco Nino Baglio e la responsabile del centro, i minori decisero , nonostante il malcontento collettivo di ritornare nel centro galatese.
Francesca Alascia – Antonio Puglisi
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