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Dopo tre anni di studio e dieci mesi di lavoro restaurata la statua di Santo Stefano

Santo Stefano di Camastra – E’ stata presentata nei giorni scorsi alla comunità stefanese la statua restaurata di Santo Stefano protomartire, primo martire della chiesa.

Ci sono voluti circa 3 anni di studio e 10 mesi di lavori accurati per riportare al suo splendore originario l’immagine del giovane diacono Stefano martirizzato a mezzo lapidazione per non avere rinnegato gli insegnamenti di Gesù.

All’interno della chiesa Madre della città delle ceramiche, con una cerimonia sobria, si è voluto rendere partecipi i fedeli presenti dell’importante lavoro eseguito dal maestro restauratore Gaetano Caruso, che nel suo intervento ha spiegato le vari fasi anche abbastanza complesse prima di ridare nuovamente luce a questa importante opera. Successivamente, nel suo intervento l’architetto Angelo Pettineo, appassionato ricercatore e storiografo del territorio, si è invece soffermato su alcuni cenni storici inerenti questa statua a quanto pare di autore ignoto, ma dai dettagli come le mani o altre parti, si è certi che si tratta di un’opera risalente la fine del 1400 ed inizio 1500. La benedizione impartita dal parroco stefanese, don Calogero Calanni, ha sancito la fine della presentazione e l’inizio del culto al primo martire della chiesa che per oltre un secolo è rimasto nell’oblío di una comunità che poi porta il nome di Santo Stefano. Certo è, che l’immagine proviene dalla chiesa Madre del vecchio sito di contrada Lavanga, franatosi nel 1682  a causa degli smottamenti di terra provocati da piogge torrenziali. L’immagine di Santo Stefano, che risulta essere la 18^ opera, in 10 anni, restaurata e restituita alla comunità dall’incessante lavoro di recupero di don Calogero Calanni, rimarrà dentro la chiesa madre stefanese per essere visitata e venerata dai fedeli.