In corsa per il titolo di “Borgo dei Borghi 2018”. Venerdì la presentazione a Palazzo dei Leoni

Castroreale – In lizza per il titolo di “Borgo dei Borghi 2018” a rappresentare la Sicilia.

Il centro collinare, finestra perennemente aperta sul Tirreno, è stato selezionato dalla RAI nella nota trasmissione televisiva “Kilimangiaro”. Giovedì 14 dicembre, presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, a Messina, si terrà la presentazione ufficiale del Borgo nell’ambito della competizione. Già attiva la Pagina Facebook “Castroreale, Borgo dei Borghi 2018”. Dal canto suo, la RAI ha ultimamente manifestato grande interesse nei confronti del paese. Dapprima sono state realizzate le riprese che andranno in onda in una delle puntate di Kilimangiaro a cavallo tra dicembre e gennaio e poi è stata trasmessa la Santa Messa dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, trasmessa in mondovisione il 13 e il 15 agosto scorsi.

Castroreale è un piccolo borgo di origine medievale dove il tempo sembra essersi fermato. Offre una straordinaria varietà di emozioni culturali e paesaggistiche, ogni stradina lastricata in pietra, ogni palazzo, piazzetta o chiesa raccontano un pezzo della sua lunga e gloriosa storia. Secondo una leggenda, Castroreale avrebbe origini antichissime: un re di nome Artenomo, venuto dal Medio Oriente, fondò una città che, in onore della figlia chiamò Artemisia. Successivamente Castoreo, sposo di Artemisia, edificò un nuovo insediamento che chiamò Krastos. Il sito ricoprì un ruolo importante durante le vicende che seguirono la rivolta dei Vespri Siciliani e Federico II d’Aragona per premiare la fedeltà’ dimostratagli durante la lotta contro gli Angioini, nel 1324, nominò Castroreale “URBS FIDELISSIMA” e ordinò l’ampliamento del Castello preesistente. Nel XVI secolo l’Imperatore Carlo V le diede il prestigioso titolo di “Città Regia”.

La cittadina, che assunse prima la denominazione di Castro e poi di Castroreale, da questo momento iniziò ad accrescere e ad affermare la propria importanza rivestendo un ruolo fondamentale all’interno del sistema di fortificazioni della Sicilia nord orientale ricoprendo un vastissimo territorio dalla zona jonica a quella tirrenica. Castroreale fu anche centro di una numerosa e attiva comunità ebraica, della cui Sinagoga rimane oggi un suggestivo arco. Nonostante i vari terremoti che si sono susseguiti negli anni oggi rimangono ben sette Chiese tra le quali spicca l’affascinante Duomo (XVI sec.) con l’incantevole Torre Campanaria.

Di rilevanza tra i vari edifici si annoverano il Monte di Pietà (XVI sec.) il Palazzo Peculio, oggi sede del Municipio, la Torre di Federico II resti dell’antica Sinagoga (XV sec.), porta Raineri (XIV sec.). Di altissimo livello il patrimonio artistico che vanta tra i suoi protagonisti Antonello Gagini, Polidoro da Caravaggio, Filippo Juvarra; da rilevare anche la presenza di manufatti in argento, legno e oro, quali testimonianze di raffinati artigiani che con la loro maestria conferivano dignità e bellezza a oggetti di uso quotidiano. Non mancano inoltre importanti tradizioni religiose come l’antichissima Processione del Cristo Lungo.

Straordinari anche i panorami che permettono allo sguardo di spaziare dal mare alla montagna; nei vicoli si aprono all’improvviso scorci inaspettati, antichi portali, balconi, chiese e terrazze panoramiche.

Castroreale può vantare inoltre alcune realtà uniche nel loro genere come il Museo della Moto e del Planetario.

Il Museo della Moto è un vero paradiso per gli appassionati del settore. Racconta la storia delle due ruote e ne ospita alcuni esemplari unici. Oggi si presenta come punto di riferimento per coloro che desiderano conoscere la storia motociclistica italiana e non solo, infatti all’interno si trovano delle vere e proprie rarità a partire dagli anni ‘30.

Il Planetario è il primo realizzato in provincia di Messina. Costituito da una cupola di 4 metri di diametro, grazie alle immagini riprese dai più importanti telescopi spaziali è possibile osservare la volta dell’universo, le principali stelle e costellazioni ed il cielo come si presentava migliaia di anni fa e come si presenterà nel futuro. E’ inoltre possibile immergersi nella mitologia per rivivere le leggende che le antiche civiltà hanno da sempre raffigurato sulla volta celeste.

Castroreale è unica anche per la peculiarità enogastronomiche ha saputo mantenere le antiche ricette e la qualità dei prodotti attraverso le tradizioni tramandate nelle generazioni. Il dolce tipico fatto in casa, elaborato con ingredienti semplici, è il riso nero, mentre nelle botteghe del paese si può trovare il famoso biscotto castriciano della “Badessa”, l’olio molito con la stessa passione degli antichi trappeti, il vino, la ricotta infornata e i formaggi dei pastori della zona, gli agrumi, la marmellata di arancia amara e dei frutti di stagione ed il miele prodotto dai nettari della natura incontaminata.

Numerosi eventi culturali, musicali ed artistici animano tutto l’anno il Borgo. Di primaria importanza la rassegna “Castroreale Jazz”, giunta alla 18° edizione, che costituisce ormai da anni un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del genere. Notevoli anche i concerti della storica Banda musicale “Settimo Sardo”, una delle più antiche della Sicilia, oggi fucina di giovani talenti.

 

 

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