Tra storia e leggenda la festa di Ognissanti e la Celebrazione dei Fedeli Defunti

Isole Eolie – Frutta martorana, ossi di morti o “morticeddi” e golosità di ogni tipo. Si, perché le feste in Sicilia passano anche dal cibo. Oggi la Chiesa Cattolica festeggia una commemorazione che affonda le sue radici nel lontano IV secolo quando, secondo alcune antiche omelie, tra le quali una in particolare di Giovanni Crisostomo, in Atiochia si ebbero le prime tracce di una commemorazione dei martiri.

In occidente la festività nacque per volere di papa Gregorio III, che scelse il 1 novembre per celebrare l’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”. Eppure già prima si hanno tracce della ricorrenza, quando il 13 maggio 609 o 610 ci fu la Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, ovvero l’anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri, per volere di papa Bonifacio IV. Il re franco Luigi il Pio nell’835 fece in modo che l’1 novembre diventasse festa di precetto.

Non è ancora riconosciuta come tale invece la Commemorazione dei Fedeli Defunti,  anch’essa dalle origini molto remote e portatrice, in Sicilia, di numerose tradizioni: il 2 novembre è velato da misteri e leggende. Non solo i classici “dolcetti” che lasciano i defunti ai bimbi che la sera prima hanno preparato per loro latte e biscotti, ma anche vere e proprie leggende che solcano il mare delle Eolie ad esempio.

Pare infatti che un monaco cluniacense, tornando dalla Città Santa di Gerusalemme, fu colto da una tempesta proprio a largo della Sicilia. Approdato su un isolotto delle Eolie incontrò un eremita che gli rivelò che  dentro un vicino Vulcano erano purificate (e quindi punite) le anime purganti che, per vedere abbreviata la loro pena, chiedevano le preghiere dei vivi (concetto questo che si trova anche nel Purgatorio dantesco). Dalle parole dell’eremita,il monaco di Cluny decise d’istituire la festa della commemorazione dei defunti, collocandola all’indomani della festa d’Ognissanti.   Questa notizia la racconta il monaco Jotsuald. Che il Purgatorio sia nato davvero nelle Eolie non è notizia certa, anche se la tesi raccontata da Jotsuald è stata ripresa e ristudiata anche in seguito.

Print Friendly, PDF & Email



Articoli Correlati

Close