Pasticcio in Regione? A rischio i fondi per il rilancio della pesca nel golfo di Patti

Patti – Il gac “Golfo di Patti” rischia di perdere l’accesso ai finanziamenti del Feamp a causa di una decisione del Dipartimento regionale ritenuta da Aquino «incomprensibile».

Dopo il reinserimento in corsa del Gruppo di azione costiera “Golfo di Patti” nella graduatoria per l’accesso ai finanziamenti Feamp 2014/20, la società consortile dedita al rilancio del settore della pesca nel golfo rischia nuovamente la paralisi. Questa volta, però, a rimanere senza copertura finanziaria potrebbero essere tutti i Gac siciliani (oggi Flag) a causa di una decisione del dipartimento regionale della Pesca mediterranea, ritenuta da Mauro Aquino (presidente del Gac “Golfo di Patti”) «assolutamente incomprensibile».

Sotto accusa il modo di agire dei vertici del dipartimento, che avrebbero distratto le risorse dall’apposito capitolo dedicato al finanziamento dei Flag per dirottarle su un altro capitolo utile a sostenere la formazione degli addetti al settore della pesca. «Si tratta – riferisce Mauro Aquino – di una decisione assurda, che potrebbe determinare la perdita dei finanziamenti messi a disposizione dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca».

Nei giorni scorsi il presidente della società consortile “Golfo di Patti” ha inviato una nota di diffida al dipartimento regionale, invitando dirigente e funzionari a rivedere le loro posizioni e a finanziare la graduatoria dei Flag tenendo fede al pronunciamento del Tar di Palermo. «Mi auguro – ha aggiunto Aquino – che il dipartimento faccia marcia indietro, in caso contrario arrecherebbe un danno enorme a tutti quei territori regionali, compreso il nostro, che hanno puntato sui Gac per il rilancio del settore della pesca in Sicilia».

Il messaggio è chiaro: il dipartimento si astenga da un’attività «rischiosa» e blocchi le procedure di finanziamento della formazione degli addetti al settore attraverso l’utilizzo delle risorse destinate ai Flag. In ballo ci sarebbe la sopravvivenza dei Gruppi di azione di costiera, tra cui quello del golfo di Patti che durante la precedente programmazione era riuscito a spendere circa 2milioni di euro in infrastrutture, promozione e attività di rilancio del settore.

(Foto di Gac “Golfo di Patti”)

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