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I titolari dei posti barca di Portorosa creano un consorzio per riqualificare il porto

Furnari – E’ nato il “Consorzio Approdo turistico Portorosa”.  In seguito all’avviso dello scorso giugno pubblicato sul portale delle aste on line dal Tribunale di Messina- Sezione Fallimentare, volto alla raccolta di manifestazioni di interesse finalizzata all’acquisto della struttura portuale denominata “Portorosa”, un gruppo di titolari di contratti di ormeggio ha costituito il consorzio, senza scopo di lucro, con l’obiettivo di acquistare dal Fallimento “Bazia Garden S.p.A.” la proprietà dei singoli posti barca da trasferire, successivamente, ai legittimi titolari dei contratti di ormeggio.

Lo stesso consorzio ripercorre la vicenda riguardante la struttura attraverso un comunicato stampa:

“Costruito alla fine degli anni 80 su iniziativa privata, in base ad un atto di sottomissione stipulato con la Regione Siciliana in attesa di una concessione demaniale marittima, nel 1994 è rientrato tra i beni del fallimento della società costruttrice “ Bazia Gardens S.p.A.” dichiarato con sentenza n. 15/94.

Per oltre 10 anni è stato gestito dalla Società “Marina di Portorosa S.r.L.”, la quale è riuscita pure ad ottenere la concessione demaniale; concessione demaniale dichiarata illegittima in virtù delle sentenze del C.G.A.R.S., della Suprema Corte di Cassazione e della Corte d’Appello di Messina, passate in giudicato, con le quali è stata sancita la natura privata del porto, posto che “ la situazione di fatto costituita dalla comunicazione con il mare, da sola, non è condizione necessaria e sufficiente per la demanialità” (C.G.A.R.S. sentenza del n. 346/2009 pubblicata il 05/05/2009).

Altre società di gestione si sono succedute nel corso degli anni, in seguito ad aste bandite dal Tribunale di Messina –Sezione Fallimentare-, ciò fino al giugno scorso, quando lo stesso, con l’avviso citato, ha dato il segnale di volere chiudere una vicenda che si protrae ormai da 23 anni.

Invero, a pagare le conseguenze di queste vicende sono stati principalmente gli utenti che avevano stipulato i contratti di ormeggio con validità fino al 2034, in base ad una concessione demaniale poi caducata. Infatti in seguito al rilascio della struttura portuale da parte della Regione Siciliana alla Curatela, i diportisti sono stati “costretti” a stipulare nuovi contratti di ormeggio con la Società concessionaria a tariffe liberalizzate con retroattività triennale e costi paragonabili al primo acquisto.

L’illegittimità della concessione demaniale ha richiesto il ricorso a gestioni provvisorie, affidate con aste pubbliche dal Tribunale di Messina alle società succedutesi negli anni, le quali hanno intrapreso numerosi contenziosi con gli utenti, per questioni tariffarie.

Nelle more, l’intera struttura portuale ha subito le conseguenze di tale conflittualità, subendo un deterioramento sia strutturale che funzionale.

Nasce così il tentativo del Consorzio Approdo Turistico Portorosa di acquisire la struttura, in modo da trasferire ai singoli titolari la proprietà del posto barca, ricostruire l’armonia interna, ripristinando il senso di solidarietà e lo spirito di collaborazione propri di un porto, il cui obiettivo prioritario, va ricordato, è quello di offrire un rifugio sicuro a chi va per mare, indipendentemente dagli scopi lavorativo o diportistico.

Non secondario è l’obiettivo di riqualificare il porto, restituendogli la sua configurazione originaria, con i caratteristici ormeggi con le “Briccole”, ovvero i pali di legno infissi nel fondale, adeguando gli impianti e le attrezzature in genere e promuovendo una gestione virtuosa, ricca anche di eventi e manifestazioni, in

grado di restituire alla struttura l’antico prestigio, con le inevitabili ricadute sull’intero territorio circostante, ad elevata vocazione turistica.

Certo la strada è irta di difficoltà, ma con il contributo di tutti gli attori principali (i titolari di contratti di ormeggio, le Amministrazioni Locali, la Curatela Fallimentare) l’obiettivo non sembra molto lontano ed i benefici sarebbero immediati e verificabili sia per i diportisti che per le località costiere limitrofe e per i bei borghi interni vicini.

E per cominciare, la Sala Consiliare del Comune di Falcone ospiterà il 22 ottobre prossimo, alle ore 10.00 a.m. un incontro operativo del neo costituito “Consorzio Approdo Turistico Portorosa”.

Noi ci crediamo!”.

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