Prende il via “Co.Vi” il Coworking dedicato alla generazione 2.0

Villafranca Tirrena – Spazio ai giovani a Villafranca Tirrena: ha preso il via infatti il primo coworking, denominato “Co.Vi”, interamente dedicato alla generazione 2.0.

Si tratta di una iniziativa dedicata alla giovane popolazione villafranchese, ma anche a tutte le associazioni culturali presenti nel territorio e che prevede la messa a disposizione di spazi adeguati per realizzare progetti comunali di partecipazione giovanile.

Un progetto questo nato per mezzo di un finanziamento ottenuto grazie al bando  “Meet Young Cities”, che è stato promosso da Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANG (Agenzia Nazionale Giovani) e Ifel (Istituto finanza economia locale).

Il progetto “Co.Vi.” è frutto di una  joint venture, che è stata stipulata tra il comune di Villafranca Tirrena e l’associazione  Villafranca Giovane, l’associazione Bios di Messina, la Poseidon di vill , la società cooperativa Azione Sociale e il centro per l’orientamento e il placement dell’Ateneo di Messina.

A tagliare il nastro del “Co.Vi”, che è ospitato all’interno del entro d’aggregazione giovanile “Fabrizio Ripa”, è stato il direttore dell’agenzia nazionale giovani Giacomo D’Arrigo.

“E’ un’opportunità importante per tutta la provincia di Messina –ha dichiarato D’Arrigo, che ha poi aggiunto- questo progetto fornirà nuove prospettive per i giovani della zona tirrenica, che da oggi hanno uno spazio in più dove poter progettare, lavorare e crescere”.

“E’ un coworking atipico –spiega Giulia Colavecchio dell’associazione Bios– non è pensato, infatti, per i professionisti ma per le associazioni e le organizzazioni che vogliono mettersi in gioco e che hanno bisogno di un punto di riferimento e di terreno fertile per le proprie idee”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale: “Il coworkig -ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Nino Costa- vuole rappresentare un’ opportunità per il comprensorio di Villafranca e per tutti i comuni limitrofi. E’ un progetto molto importante, soprattutto per i giovani”.

 

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