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Migranti: Sindaci compatti contro decisione Prefettura: “Disattesi accordi”

Sant’Agata Militello – I sindaci della provincia messinese chiedono un incontro urgente in Prefettura ed all’unisono lamentano: “ Disattesi totalmente gli accordi sottoscritti lo scorso luglio”.

Si preannuncia un braccio di ferro tra Prefettura e primi cittadini , ove non siano affrontate e risolte le criticità connesse all’accoglienza di cittadini stranieri nel comprensorio. Massiccia partecipazione dei sindaci nell’aula consiliare santagatese di Palazzo Crispi, dopo l’arrivo di 19 migranti nel comune di Capo d’Orlando, che hanno deciso di manifestare il loro dissenso  per il trattamento ricevuto da loro definito “ privo di concertazione preventiva”, specie a seguito delle rassicurazioni ricevete nel Palazzo del Governo di Messina, dopo la vibrante protesta del sindaco Vincenzo Lionetto Civa e dei cittadini per la sistemazione di 50 immigrati, nell’hotel Canguro del comune di Sinagra, limitrofo a Castell’Umberto.

Da lì scaturirono una serie di incontri a Messina, con il Prefetto, che portarono all’istituzione di un tavolo permanente, con una rappresentanza dei sindaci dell’area nebroidea, finalizzato al continuo e costante monitoraggio congiunto delle criticità derivanti dall’emergenza migranti.  I sindaci dell’hinterland,  si sono opposti  con forza all’accoglienza “ imposta” dalla Stato senza preventiva concertazione con le istituzioni locali ed hanno preannunciato l’intenzione, nelle prossime ore, di stilare un nuovo documento, con specifiche richieste, le quali ove non fossero esitate, potrebbero sfociare in un forte scontro istituzionale.

Dal canto loro gli amministratori lamentano la mancata applicazione, alla luce di un documento interistituzionale, delle linee guida tra Prefettura e comuni  e la non osservanza del principio secondo cui qualora fosse stata raggiunta la quota di migranti nelle Sprar, non ne sarebbero arrivati altri nei Cas (centri di accoglienza straordinaria) e qualora i singoli comuni avessero attivato la rete Sprar non sarebbero stati avviati i Cas, “Alla luce di ciò risultano pertanto- affermano gli amministratori – non rispettati gli accordi e le rassicurazioni della Prefettura,   vedi il caso di Capo d’Orlando in cui già trovano posto 32 richiedenti asilo e si rispetta pienamente la clausola di salvaguardia di ripartizione nei comuni dove sono presenti Sprar e Barcellona, in cui nonostante siano funzionanti 3 Sprar e si superi la quota di migranti stabilita, sia stato paventato l’arrivo di altri 140 rifugiati.“ Chiederò- afferma il sindaco paladino Ingrillì- la copia degli atti dell’aggiudicazione della gara, in quanto al momento dell’attribuzione, l’immobile, non era dotato dei necessari permessi, per vedere se può essere inficiata”. Nei giorni scorsi il primo cittadino umbertino Vincenzo Lionetto Civa, ha presentato al Ministero dell’Interno un progetto di Sprar, che sarà vagliato entro ottobre, con una cooperativa orlandina per l’accoglienza e successiva integrazione di nuclei familiari ( circa 8 stranieri). “ Desidero- dichiara Lionetto Civa- che vengano applicate le direttive della Carta della buona accoglienza”.

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