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Nuova linea fognaria in zona Playa per frenare il riversamento di liquami in mare

Patti – Impegnate le risorse aggiuntive per la messa in funzione della nuova linea fognaria in zona Playa.

Quasi in dirittura di arrivo i lavori di sistemazione della condotta fognaria “Acquafico”, interessata negli ultimi anni da malfunzionamenti che hanno provocato a più riprese il riversamento di liquami in mare, costringendo nel 2016 l’esecutivo pattese a interdire la balneazione nello specchio d’acqua compreso tra due note strutture alberghiere, situate quasi a ridosso della frazione balneare di Patti Marina.

In questi giorni la giunta municipale ha stanziato le somme per procedere ai lavori di completamento e rendere l’opera perfettamente funzionale. Gli interventi riguardano il prolungamento e la variazione di diametro della condotta su cui confluisce gran parte della fognatura cittadina: centro storico, contrada Segreto, Patti centro, corso Matteotti, via Agliastri, Patti Marina e zona industriale.

Dopo il cedimento di un tratto di condotta si è deciso di prolungare e variare il diametro della nuova linea, realizzando una nuova vasca di decantazione e bypassando i sollevamenti denominati “KooDoo” e “Playa” per immettere direttamente i liquami sulla condotta forzata che conduce al depuratore di contrada Feliciotto.

Il problema dei riversamenti di liquami in mare era dovuto alla natura stessa della condotta, di tipo misto, che provocava il trasporto a valle, attraverso la via Pio XII, di materiale sabbioso e pietrame durante le forti precipitazioni a carattere temporalesco. Circostanza, quest’ultima, che mandava in tilt l’intera linea su cui viene convogliata quasi tutta la fognatura della città, determinando l’intasamento del cunettone, della condotta fognaria e del pozzetto di sollevamento, con il conseguente riversamento dei reflui in mare. È ciò che è accaduto proprio durante l’estate del 2016, costringendo i vertici comunali ad interdire la balneazione nel tratto di mare antistante il collettore “Acquafico” in seguito alla segnalazione del responsabile del Servizio di Igiene pubblica del Distretto di Patti, che aveva invitato il sindaco ad emettere «idonei provvedimenti atti a vietare la balneazione e l’elioterapia nell’area interessata dalla contaminazione».

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