La Diocesi di Patti risponde alle accuse di “assenza” sulla vicenda di “Villa Smile”

Montagnareale – Non si è fatta attendere la risposta della Diocesi di Patti alla lettera aperta che Giuliana Scaffidi, responsabile del centro “Villa Smile” aveva recapitato a Mons. Giombanco.

Di seguito il testo integrale della risposta a firma dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Patti.

“In riferimento alla Lettera aperta che la Dott.ssa Giuliana Scaffidi ha inviato a Mons. Guglielmo Giombanco si precisa che il Vescovo – a seguito del colloquio cui si fa riferimento nella stessa lettera – ha telefonato personalmente al Sindaco di Montagnareale per far presente la situazione su cui era stato informato. Se la vicenda in questione ha avuto un epilogo diverso, rispetto a quello auspicato dai responsabili della “Villa Smile”, non è certo dovuto ad un disinteresse di Mons. Giombanco. Pertanto affermare che «nei fatti la “Chiesa non c’è stata» non è assolutamente rispettoso dell’impegno dimostrato dalla Diocesi nei confronti di altre situazioni di accoglienza che di recente si sono avute nel nostro territorio. Ne è prova la visita compiuta da Mons. Giombanco al gruppo di Migranti arrivati nel Comune di Castell’Umberto (nella foto la visita del Vescovo alla struttura); ha avuto l’opportunità di poterli incontrare, manifestare loro la sua vicinanza di Pastore e fermarsi ad ascoltarli singolarmente. Mons. Giombanco ha assicurato inoltre ai responsabili della struttura la piena disponibilità tramite la Caritas Diocesana”.

 

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