Il Consigliere Miceli chiede la decadenza del Sindaco Fabio

Longi – Il Consigliere di minoranza Antonino Miceli, candidato alla poltrona di primo cittadino longese alle elezioni comunali dello scorso 11 Giugno e sconfitto dall’avversario Antonino Fabio, ha presentato ricorso al Tribunale di Patti per chiedere la decadenza del neo-Sindaco Fabio.

Antonino Miceli ritiene che il Sindaco Fabio debba decadere dalla sua carica per incompatibilità, in quanto il fratello è il Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca che gestisce la tesoreria comunale.

Le accuse del candidato Sindaco Miceli, sconfitto nella tornata elettorale di soli 61 voti, 572 contro 511, si basano sull’ordinamento degli enti locali siciliani riguardo all’ineleggibilità alla carica di Sindaco e Consigliere Comunale, definite a seguito di una sentenza della corte costituzionale. Tra le varie cause l’impossibilità di candidarsi alla carica di Sindaco per chiunque abbia ascendenti o discendenti, parenti ed affini fino al secondo grado che già ricoprono posti di Segretario comunale, esattore o tesoriere del Comune in oggetto.

Il Sindaco Antonino Fabio aveva già ricevuto un’accusa del genere nel Maggio 2002, quando era avvenuta la sua prima elezione a Sindaco; ma in quel caso il Tribunale di Patti aveva rigettato il ricorso.

Il Tribunale di Patti ha calendarizzato la prima udienza, per discutere il ricorso del Consigliere Miceli, che è assistito dall’Avvocato Ciro Gallo, il 16 Ottobre prossimo.

 

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