Un protocollo di intesa con Comiso e Recalmuto per ricordare Consolo, Sciascia e Bufalino

Sant’Agata Militello – la giunta approverà oggi un protocollo di intesa con i comuni di Comiso e Recalmuto come segno di unione delle cittá che hanno dato i natali a tre grandi scrittori italiani del ‘900: Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino.

Con un comunicato stampa, l’assessore alla cultura, avv. Melinda Recupero, rende noto che:

“da organi di stampa si è appresa la notizia di una mozione partita dal presidente del consiglio comunale Antonio Scurria per impegnare l’amministrazione comunale di Sant’Agata di Militello a stipulare un protocollo di intesa con i comuni di Comiso e Racalmuto, nel segno dell’unione delle cittá che hanno dato i natali ai tre grandi scrittori italiani del 900, Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino. Mi compiaccio e ringrazio il Presidente del Consiglio e tutti i consiglieri che intendono sposare il percorso di valorizzazione di Vincenzo Consolo, iniziato proprio dall’Amministrazione comunale di Sant’Agata il 18 febbraio scorso, con l’intitolazione della piazza principale del paese all’illustre scrittore santagatese. In quella occasione fu proprio la sottoscritta a volere fortemente coinvolgere le amministrazioni di Comiso e Racalmuto, che ci hanno onorato della loro presenza, e a lanciare a queste ultime la proposta di instaurare con l’amministrazione comunale di Sant’Agata quella stessa complicità che ha caratterizzato il rapporto fra i tre grandi scrittori, dando vita ad un vero e proprio gemellaggio, al fine di creare un percorso turistico-culturale, per valorizzare e promuovere in modo armonico i nostri territori e le nostre eccellenze. Intendo, dunque, rassicurare tutti che il protocollo d’intesa , che era in attesa dello schema tipo da condividere con i Comuni di Racalmuto e Comiso, già da domani (oggi, ndr) sarà approvato in giunta, e rappresenterá l’epilogo di una fase che darà importanza al percorso letterario linguistico non solo dei tre comuni interessati ma di tutta la Sicilia”.

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