“CONTI SEMPRE POCO CHIARI IN COMUNE”


Disequilibrio nella gestione finanziaria dei saldi di competenza, approccio superficiale sui residui attivi ed equilibrio di bilancio viziato dai seri rischi di mancata esigibilità. Così la minoranza consiliare rappresentata da Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro giustificano il voto contrario nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Capo d’Orlando. I 4 esponenti dell’opposizione hanno infatti votato contro la variazione al bilancio di previsione 2012 e al mantenimento degli equilibri di bilancio di previsione 2012.

In una dettagliata nota gli eletti nelle liste “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” spiegano le loro motivazioni con tanto di numeri alla mano. Di seguito la giustificazione integrale al voto contrario.

Si espongono di seguito le motivazioni alla luce delle quali i Gruppi consiliari hanno espresso il loro VOTO CONTRARIO alla “variazione al bilancio di previsione 2012”:
– sono state inserite in bilancio maggiori entrate relative alla riscossione dell’imposta comunale sugli immobili per un importo pari a €868.055,65, sulla base di una comunicazione pervenuta in data 19/09/2012 dalla società incaricata della riscossione avente ad oggetto i ruoli emessi per il periodo 2007-2010, senza tuttavia tenere conto del reale rischio di inesigibilità connesso, stante l’anzianità degli stessi;

– la suddetta variazione non tiene conto, anche mediante l’incremento (del fondo di riserva anche alla luce del reiterato ricorso allo stesso specie nell’ultimo periodo), della mancata comunicazione delle assegnazioni dei trasferimenti statali e regionali che potrebbero rivelarsi inferiori rispetto alla previsione iniziale, inficiando significativamente gli equilibri di bilancio; il fondo di riserva che è infatti finalizzato a soddisfare esigenze straordinarie di bilancio, e quindi non ricorrenti e imprevedibili, è attualmente pari a €48.990,88 (0,44% della spesa corrente), quando – ai sensi dell’art. 166 del TUEL – potrebbe essere incrementato fino al 2% (fino a €219.346,62) per evitare di penalizzare l’erogazione dei servizi principali resi ai cittadini. 

MANTENIMENTO EQUILIBIRI DI BILANCIO

Si espongono di seguito le motivazioni alla luce delle quali i Gruppi consiliari hanno espresso il loro VOTO CONTRARIO al “mantenimento degli equilibri di bilancio di previsione 2012”:
– la variazione dei saldi di competenza mostra – a nostro avviso – un disequilibrio nella gestione finanziaria degli stessi derivante dal fatto che, a fronte di riscossioni per €5.080.011,59, sono stati effettuati pagamenti per €5.849.155,80 (con un delta negativo pari a €769.144,21);

– la variazione dei residui mostra – a nostro avviso – un disequilibrio nella gestione finanziaria degli stessi derivante dal fatto che, a fronte di riscossioni per €2.437.843,64, sono stati effettuati pagamenti per €5.102.532,28 (con un delta negativo pari a €2.664.688,64 (di cui €2.323.378 afferenti a spese per rimborso di prestiti);

– una gestione finanziaria poco equilibrata potrebbe condurre l’ente ad una crisi di liquidità conclamata stante anche l’attuale difficoltà a reperire risorse ed il ricorso alle anticipazioni di tesoreria; infatti, l’esistenza di crediti liquidi ed esigibili da parte di terzi, cui l’ente non possa fare validamente fronte, oltre a rappresentare un violazione delle disposizioni sulla tempestività dei pagamenti della P.A., costituisce uno dei presupposti per il dissesto finanziario;

– la gestione dei residui attivi (pari a €16.154.900,80), con particolare riferimento a quelli più datati, continua, pertanto, ad essere approcciata in maniera superficiale e non si comprende, in maniera chiara ed esaustiva, quali azioni siano state intraprese o verranno intraprese – in modo continuativo – per il recupero delle somme che, per buona parte si appalesano ormai – a nostro avviso – inesigibili, specie con riferimento all’anzianità dello scaduto;

– il bilancio deve contenere soltanto quei residui attivi corrispondenti a crediti che l’Ente abbia la ragionevole certezza di riscuotere. A tal fine non ci risulta sia stato operato alcun c.d. “riaccertamento ai sensi dell’art. 228 del TUEL volto a verificare le ragioni del loro mantenimento in tutto o in parte in bilancio;

– l’equilibrio di bilancio appare, pertanto viziato, dall’evidente rischio di inesigibilità dei crediti (residui attivi) che, ove sottoposti ad un’attenta ed accurata analisi di inesigibilità, potrebbero inficiare in maniera significativa i saldi di bilancio, trasformando l’esiguo avanzo in significativo disavanzo.

La minoranza aggiunge inoltre che in sede di variazione è stato da loro presentato un emendamento al fine di accantonare un fondo specifico in bilancio volto ad esentare totalmente dal pagamento degli impianti sportivi, le società sportive orlandine. Tale emendamento, sostengono i 4 consiglieri, ovviamente è stato bocciato dalla maggioranza.

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