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Tolkien e l’Italia, presentato al Castello il nuovo libro di Oronzo Cilli

Milazzo – Milazzo diventa la Terra di Mezzo in un convegno al Castello sulla figura di J.R.R. Tolkien, l’autore del celebre il Signore degli Anelli. Domenica scorsa è stato infatti presentato il mastodontico lavoro di Oronzo Cilli – studioso e capofila dei Collezionisti Tolkeniani italiani – sul rapporto tra Tolkien e l’Italia.

Progetto editoriale dal titolo “Tolkien e l’Italia” curato da Il Cerchio che racchiude una ricerca durata cinque anni. Cilli ha riportato alla luce un gran numero di inediti provenienti da archivi italiani e inglesi che sono serviti a ricostruire la storia editoriale delle opere di Tolkien in Italia e il rapporto tra l’autore de Lo Hobbit e del Signore degli Anelli e il nostro Paese. Dai rifiuti di Mondadori nel 1955 – proprio così, come anche evidenziato nel testo, la famosa casa editrice giudicò la narrativa tolkeniana troppo disincantata e fine a sé stessa – e 1962, alla pubblicazione con Astrolabio, dalle testimonianze dirette dei protagonisti italiani, all’adesione decennale di Tolkien alla Oxford Dante Society.

Ad impreziosire questo importante studio, vengono pubblicate le pagine inedite in Italia del diario che J.R.R. Tolkien scrisse durante il suo viaggio del 1955. Durante questo viaggio, Tolkien, assieme alla figlia Priscilla, con in mano le bozze dell’ultimo libro de Il Signore degli Anelli  – il ritorno del Re – compì un importante viaggio in Italia, che rimase impresso a fondo nelle sue opere narrative. Dalle acque di Venezia alla spiritualità di San Francesco in Assisi, questo diario inedito illumina le radici culturali e spirituali di un grande successo letterario e cinematografico.

Tolkien amava la lingua italiana e latina ed essendo uno dei linguisti più importanti del 900’, se ne servì per confezionare l’archivio linguistico della Terra di Mezzo, una delle opere più importanti del genere fantasy e non solo.

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