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San Fratello: la battaglia di Magda per la legalità

San Fratello – Al nuovo gestore del «Rifugio del Parco» dei Nebrodi, Magda Scalisi, 36 anni, che si è aggiudicata un bando a evidenza pubblica, sono accadute cose strane negli ultimi mesi: prima sono morti i cani, poi si sono presentati gruppi di avventori che hanno preteso di stabilire loro l’ammontare del conto, infine sono spariti nottetempo alimenti e stoviglie destinati ai celiaci.

Un’escalation che ha fatto gridare «basta» a Magda Scalisi, tour operator di professione, figlia d’arte perché il papà Salvatore Scalisi è il presidente dell’Ente bilaterale per il turismo. Con coraggio, esponendo il logo di Addiopizzo all’ingresso della bellissima struttura in pietra dell’Ente Parco dei Nebrodi in contrada Muto, nel territorio di San Fratello, ha denunciato ogni episodio anomalo, si è rivolta ai carabinieri di San Fratello e al commissariato di Sant’Agata di Militello. “Abbiamo portato la legalità dove nessuno la conosceva – afferma Magda- e il risultato è che nessuno mi saluta e quando chiedo la fattura ad alcuni fornitori, questi quasi si offendono, ma io non cedo e vado avanti”.  La F.A.I. Antiracket Sant’Agata Militello – Nebrodi ACIS “G. Falcone” esprime piena solidarietà. “È necessario fare fronte comune contro ogni tipo di minaccia che tenti di intaccare l’impegno e la costanza degli imprenditori che vogliono investire, in maniera responsabile e nel pieno della legalità, sul territorio dei Nebrodi. Questo ennesimo caso di intimidazione – scrive l’Associazione Antiracket – non comprometterà il percorso di legalità intrapreso, ormai da molto tempo, sul nostro territorio e che coinvolge diverse realtà in Sicilia”.