L’Antitrast condanna ATO ME 1 per riscossione TIA. Leggi provvedimento integrale

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha  accertato un non corretto esercizio delle pratiche commerciali poste in essere nella riscossione della TIA dovuta dai cittadini dei Comuni dell’ATO ME 1 per il servizio di igiene ambientale per gli anni 2008-2012.

In particolare “Ato Me 1 ha impiegato in modo non conforme alla diligenza professionale lo strumento coercitivo dell’ingiunzione fiscale per la riscossione dei propri crediti. Infatti, Ato Me 1 non si è dotata di strumenti e procedure idonei a monitorare i pagamenti ricevuti, a mettere i consumatori in condizione di verificare la certezza ed esigibilità dei crediti ingiuntivi, ad acquisire e gestire le istanze dei consumatori in merito ai solleciti di pagamento e alle ingiunzioni ricevute”. Di conseguenza, “Ato Me 1 ha emesso ingiunzioni fiscali di pagamento relative a crediti non dovuti e non ha sospeso la procedura ingiuntiva a fronte delle documentate istanze in autotutela presentate dai consumatori volte a contestare l’infondatezza della pretesa creditoria.

Clicca qui per scaricare il provvedimento integrale dell’Antistrast

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