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La protesta dei precari di San Salvatore all’ARS a Palermo

San Salvatore di Fitalia – Al comune di San Salvatore di Fitalia il personale stabilizzato rischia il posto di lavoro per il mancato trasferimento del contributo da parte della Regione Sicilia

Ieri mattina il sindaco Rosario Ventimiglia, con il suo esecutivo, personale comunale  ed  i 18 precari si è recato a Palermo, all’Assemblea Regionale Siciliana(ARS)  per tentare di dirimere la questione. Ventimiglia palesa un cauto ottimismo supportato dal fatto che l’emendamento sui precari portato  in Commissione Bilancio ARS , sarà vagliato dall’Aula : “ Spero ci siano buone speranze per i nostri lavoratori, difficoltà anche per gli ex articolisti di altri comuni del messinese presenti tra i quali: Rocca di capri Leone, Naso e Merì”. 

Nei giorni scorsi il primo cittadino Ventimiglia aveva acceso i riflettori sulla grave problematica dei 18 precari e diramato una nota con la quale convocava un incontro pubblico nell’aula consiliare lo scorso 31 luglio al fine di rendere la cittadinanza edotta sulla vicenda. “ Il comune di San Salvatore di Fitalia- scrive il primo cittadino- ente virtuoso, nell’anno 2014, ha commesso “l’errore” di dare un futuro a 18 “ex articolisti”, procedendo alla loro stabilizzazione. La Regione, per effetto, si era impegnata ad erogare, per 5 anni, un contributo per la stabilizzazione. Purtroppo, come spesso accade, la Regione non ha mantenuto gli impegni economici assunti, per poter pareggiare il bilancio, dovrà licenziare i dipendenti stabilizzati, dichiarare il dissesto finanziario (con conseguente aumento delle tasse) ed attivare le procedure di mobilità per il resto del personale. Il danno sociale è imponente

I sindaci dei Nebrodi si sono dati appuntamento a San Salvatore per esprimere solidarietà a tutta la comunità fitalese per l’ingiusta riduzione dei trasferimenti dovuti in conseguenza della stabilizzazione del personale precario. I primi cittadini insieme alle organizzazioni sindacali presenti, hanno voluto sollecitare la Regione Siciliana al mantenimento degli impegni assunti, anche allo scopo di evitare il dissesto finanziario dell’ente con conseguente attuazione delle procedure di mobilità del personale. “Con triste rammarico prendiamo atto – scrivono i sindaci – ancora una volta, dello stato di indifferenza mostrato dalla Regione Siciliana rispetto alle legittime esigenze dei comuni. In gioco, oggi, non vi è solo la problematica del comune di San Salvatore di Fitalia, ma la lesione di quel principio di leale collaborazione tra enti che, quotidianamente, viene disatteso. È triste costatare che l’unico strumento di interlocuzione “politico–istituzionale” rimasto ai comuni sia solo quello della protesta”. 

Nella foto i lavoratori di San Salvatore di Fitalia all’Assemblea Regionale Siciliana 

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