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Nasitana pronta ad un trittico terribile

Naso – Mistretta, San Fratello e Aquila. Un trittico di gare che per la Nasitana può valere molto in vista di una seconda parte di campionato nella quale si delineerà il vero obiettivo dei biancazzurri di questa stagione.

La larga vittoria di domenica (6-1) maturata contro il Rosmarino, ha ancora una volta messo in evidenza la bella qualità di gioco del collettivo nasitano ma anche la capacità offensiva della squadra di creare un numero offensivo di palle gol. Merito di un collettivo che ormai gioca da tanti anni insieme, collaudato nei suoi meccanismi e che ha pochissimi punti deboli dalla difesa al centrocampo fino a raggiungere il reparto avanzato. Gran parte dei meriti per aver trovato il giusto compromesso vanno assegnati a Peppino Magistro.

Il tecnico brolese ormai da anni al timone del club biancazzurro, nonché uno degli artefici nell’aver contribuito al ritorno della Nasitana in Prima Categoria dopo la vittoria del torneo di Seconda nel maggio 2018, rappresenta ormai da anni non solo la continuità a livello di conduzione tecnica. Bensì la persona che riesce sempre a tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, grazie alla cura maniacale dei dettagli, alla capacità di saper preparare ogni partita con meticolosità e di tenere sempre sulla corda tutta la rosa.

Per il gioco offensivo che ha dato alla squadra e per l’organizzazione tattica messa in pratica da tutti gli undici, la sensazione in Magistro ci sia un mix di Maurizio Sarri ed Antonio Conte. Sembrerà esagerato il paragone visto che si parla di calcio dilettantistico e non professionistico, ma il termine di paragone tra il tecnico nasitano e i due condottieri di Juventus e Inter che si stanno giocando lo scudetto nell’attuale Serie A, potrebbe starci. Di analogo tra il tecnico brolese e l’ex guida tecnica di Napoli e Chelsea sembra esserci la capacità di far esprimere alla sua squadra un gioco offensivo, che possa portare ad ottenere sempre delle vittorie large nel punteggio. L’analogia con il tecnico leccese sembra esserci soprattutto per l’organizzazione che  ha dato alla squadra e il fatto di saper fuori il massimo dai suoi giocatori.

La sensazione è che il ciclo terribile di gare che chiuderanno il girone d’andata dei nasitani, arrivi nel momento giusto. Perché si arrivi da una serie di partite nella quale la Nasitana ha dimostrato di poter essere un’ottima squadra e sull’onda di una vittoria netta maturata domenica con il Rosmarino. A Natale quando calerà il sipario sul girone d’andata, si farà un bilancio in dirigenza per capire dove può arrivare questa Nasitana alla luce (in particolar modo) di come ne uscirà la squadra sotto i punti di vista ( di risultato, mentale e psicologico) dalle tre partite di dicembre che possono essere definite da “bollino rosso”.

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